REGGINA-COSENZA – Blitz del Cosenza sul campo della Reggina, partita senza storia allo stadio ‘Oreste Granillo’, la squadra di Braglia ha dominato in lungo e largo contro la formazione amaranto, gli uomini di Maurizi hanno dimostrato evidenti limiti dal punto di vista tecnico, per la Reggina si tratta di uno stop pesantissimo davanti al pubblico amico e contro una squadra che fino al momento non aveva mai vinto in campionato, racimolando solo due pareggi nelle prime 6 giornate. La Reggina non solo non ha conquistato un risultato positivo ma “non è scesa proprio in campo”, ormai da diversi anni non si vedeva una partita così anonima; gli amaranto hanno addirittura fatto fatica a sorpassare la metà campo avversaria, solo un’occasione nel finale a conferma di una partita preparata male con alcune soluzioni incomprensibili dal punto di vista tattico da parte del tecnico Maurizi. Si tratta di una sconfitta storica per la Reggina che perde al Granillo contro il Cosenza dopo 58 anni dall’ultima volta, si tratta di un record negativo clamoroso.
La Reggina ko con il Cosenza dopo 58 anni

REGGINA-COSENZA – Sono ormai lontani gli anni d’oro della Reggina, il club amaranto rappresentava un vanto per tutta la Calabria, adesso deve soccombere sotto i colpi di Cosenza, Catanzaro ed addirittura Rende come dimostra il ko nella gara d’esordio del campionato (senza dimenticare le imbarazzanti figuracce degli scorsi anni con Crotone, Vigor Lamezia, addirittura Roccella e Vibonese). La sconfitta nella gara di ieri contro il Cosenza può essere iscritta nel libro nero dell’ultra centenaria storia amaranto: era dalla stagione 1958-1959 infatti che i Lupi non conquistavano bottino grosso sul campo della Reggina (anche in precedenza c’erano riusciti solo altre due volte, nel 1954 e nel 1931), poi solo successi e pareggi per il club amaranto che nelle ultime 23 partite ha ottenuto 12 vittorie ed 11 pareggi, tra cui successi roboanti, il 4-1 nella gara di Coppa Italia del 1981-1982, fino al arrivare al netto 3-0 della stagione 2014-2015, con sei vittorie consecutive negli ultimi 6 incontri casalinghi disputati tra 1995 e 2016: solo gioie e soddisfazioni per i tifosi reggini. Fino alla giornata di ieri quando una squadra che fino al momento non aveva ancora assaporato la gioia della vittoria in campionato ha fatto la figura della grande più per demeriti altrui che per meriti proprio. Si tratta della seconda debacle da record per il club di Praticò negli ultimi mesi, impossibile da dimenticare la pesantissima sconfitta della scorsa stagione contro il Matera, 2-6 al Granillo, nemmeno nei tempi della Serie A squadra come Juventus, Milan o Inter avevano segnato sei reti sul campo della Reggina.
Reggina, tutto come previsto, adesso la strada è in salita

La situazione per la Reggina può considerarsi allarmante nonostante l’attuale posizione in classifica, su CalcioWeb già dal primo giorno avevamo fatto emergere tutti i dubbi sull’allenatore e sulla squadra costruita, sulla mancanza di un vero bomber, questa squadra non è da vertice e nemmeno da playoff e più di qualcuno ci ha preso per pazzi. Già dalle prossime gare la situazione potrebbe complicarsi per il club amaranto, nelle prossime 4 partite la squadra di Maurizi dovrà incontrare Trapani, Catania e Monopoli ed il distacco dalla zona playout è di soli 4 punti, con molte squadre che seguono con una gare in mano perchè hanno già effettuato il turno di riposo: continuiamo a ribadirlo, raggiungere la salvezza senza passare dagli spareggi rappresenterebbe già un risultato straordinario.
Reggina, tutti i demeriti di Maurizi

REGGINA-COSENZA – La sconfitta nella gara di ieri può essere addebitata anche e soprattutto alle scelte del tecnico Maurizi, incomprensibile la decisione di schierare Porcino nel ruolo di seconda punta, in questo modo si è annullato il calciatore più talentuoso della squadra insieme a De Francesco. E’ vero che la Reggina è in emergenza per gli infortuni ma poteva contare su Sparacello oppure si poteva benissimo cambiare modulo, con De Francesco e Bezziccheri alle spalle di Sciamanna. La migliore qualità di Porcino è quella di inserirsi e di spingere sulla fascia, nella scorsa stagione il tecnico Zeman aveva scoperto Porcino attaccante ma la posizione era da esterno, quella sì che poteva essere considerata una grande intuizione di sicuro non quella ‘inventata’ da Maurizi. La Reggina quindi esce ridimensionata dalla gara del Granillo contro il Cosenza ma non siamo di certo sorpresi. Adesso l’ambiente dovrà stringersi intorno a questa squadra per cercare di raggiungere l’obiettivo salvezza, solo il ‘cuore amaranto’ può salvare questo storico club…









