Reggina, è uno scherzo? Il progetto sull’asse Zeman-Martino è già fallito

Reggina, il progetto sull’asse Zeman-Martino è già fallito – Arriva la rivoluzione in casa Reggina, nella tarda serata di ieri il club amaranto ha diramato due comunicati stampa, l’addio ufficiale con il tecnico Karel Zeman, il sostituto ed il nuovo coordinatore dell’area tecnica. “La Reggina 1914 comunica di aver concluso il rapporto con il tecnico Karel Zeman. La società ringrazia il signor Zeman per il lavoro svolto, per l’impegno e la serietà che ha dimostrato durante il periodo trascorso a Reggio Calabria. La Reggina 1914 inoltre comunica che è stato siglato l’accordo con il coordinatore dell’area tecnica Salvatore Basile e l’allenatore Agenore Maurizi che saranno presentati alla stampa sabato 10 giugno alle ore 17.30 presso la Sala Conferenze del Centro Sportivo Sant’Agata”. Addio anche con il direttore sportivo Gabriele Martino.

LaPresse/Donato Fasano
LaPresse/Donato Fasano

Reggina, il progetto sull’asse Zeman-Martino è già fallitoLa Reggina aveva una grossa occasione, quella di continuare il progetto che aveva iniziato, confermando il direttore sportivo Martino e l’allenatore Zeman che avevano raggiunto l’obiettivo prefissato dalla società: la salvezza senza passare dai playout. Un traguardo quasi miracoloso. Martino ha avuto la capacità di costruire una buona squadra ed in poco tempo, gli amaranto infatti hanno iniziato la campagna di rafforzamento in netto ritardo dopo l’ufficialità del ripescaggio in Lega Pro ed in più la disponibilità economica non consentiva di fare follie. Sono stati pescati buoni calciatori come Kosnic (portato direttamente da Zeman), Bangu, le certezza De Francesco e Porcino, gli unici di proprietà del club e che possono far respirare le casse amaranto, l’abilità è stata anche quella di mettere sotto contratto Coralli, un calciatore svincolato e che aveva poche altre richieste ed affidare il centrocampo a Botta. La decisione di silurare Zeman e Martino appare davvero clamorosa.

LaPresse/Massimo Paolone
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Reggina, le novità in casa amaranto – Le divergenze sul progetto le cause principali del divorzio, sia con Zeman che con Martino. Il tecnico voleva praticare il proprio gioco, il 3-5-2 è stato attuato solo per necessità nella seconda parte della scorsa stagione, l’intenzione era quella di tornare al 4-3-3 modulo che poteva regalare soddisfazioni con gli interpreti giusti. Proprio questa un’altra causa del divorzio, Martino chiedeva un progetto ambizioso, di poter operare sul mercato in maniera netta per raggiungere almeno l’obiettivo dei playoff. Non è stato possibile. La Reggina si trova in condizioni economiche difficilissime, il futuro è sempre più a rischio e se si aggiungono le mancanze di idee la frittata è fatta. Si è deciso di puntate su Agenore Maurizi, una scelta che lascia più che perplessi, il curriculum dell’allenatore parla chiaro, tanti esoneri, troppi. Anche la scelta di Salvatore Basile non convince, adesso bisogna ricostruire tutto. Martino aveva avviato diversi contatti, si poteva ripartire da una base di calciatori come Kosnic, Bangu, Porcino, Coralli, adesso tutto risulta in alto mare, anche la rosa sarà rivoluzionata. Il progetto della Reggina basato sull’asse Martino-Zeman è dunque naufragato, il futuro preoccupa più che mai, in bocca al lupo a mister Maurizi. Felici di essere smentiti.