Ripescaggi Lega Pro, le ultime sui criteri: “si va verso il 4+2”, ecco di cosa si tratta

Importanti novità sui ripescaggi in Lega Pro per la prossima stagione, quattro squadre dovrebbero essere ripescate dalla attuale Lega Pro, due dalla Serie D

I campionati di Lega Pro e Serie D sono entrati nelle fase finale, le prossime partite saranno importanti per stabilire le squadre promosse, la griglia playoff e playout e le retrocesse. In vista della prossima stagione di Lega Pro c’è ancora molta incertezza sulla composizione dei gironi, l’unica certezza è rappresentano dal numero delle squadre che saranno 60, venti per ogni girone, a breve inizierà la bagarre per i ripescaggi. Al termine della stagione la Lega Pro potrà contare su 54 squadre, partirà quindi la caccia ai sei posti rimanenti, tante squadre sono pronte a chiedere il ripescaggio.

I criteri che verranno presi in considerazione non sono stati ancora comunicati ma le ultime indiscrezioni riportate dal direttore sportivo Vittorio Galigani, nell’editoriale sul sito resport aprono importanti scenari.  “Ci saranno maggiori controlli, garanzie bancarie articolate. Più elevato sarà il monte ingaggi, più onerosa sarà la garanzia fidejussoria richiesta”. Previste anche importanti novità sui playoff. 

“Nonostante il blocco. Stabilito nell’ultima stagione dalla Federcalcio. Ci saranno i ripescaggi. Per riequilibrare l’organico a sessanta club. Di sicuro sei. Pertanto. Quattro tra le retrocesse dalla attuale Lega Pro e due da individuare tra i dilettantiSaranno scelte in base ad una graduatoria. Privilegiando, logicamente, quelle che offrono maggiori certezze. Finanziarie e di continuità nella gestione. Abolita la richiesta di denaro a fondo perduto. La crisi economica nella quale si dibatte la categoria. Fa prevedere che ci saranno delle difficoltà per alcune Società. Dovessero pertanto registrarsi defezioni, si ricorrerebbe a una chiamata suppletiva. In questo caso, agli ipotetici ripescati, sarebbe richiesto il deposito di una corposa, ulteriore, fidejussione. A garanzia. Di un importo molto vicino al milione di euro”.