Serie C? No, domani al Granillo è una domenica da Serie A! Reggina-Bari, racconto di un’atmosfera da sogno…

Il derby romano è alle 18, Napoli-Juve alle 20.45. Cosa vedere alle 15? Reggina-Bari, naturalmente. Non è Serie A? E chi l'ha detto...

Domani, al Granillo, si gioca Reggina-Bari. Ok. E quindi, ci potremmo chiedere? Cosa c’è di strano? Probabilmente, se per una decina d’anni o più fossimo scappati dall’altra parte della Terra, senza avere alcun tipo di notizia sul calcio italiano, penseremmo: “Sì, va bene, giocano Reggina e Bari al Granillo, grazie per l’informazione”.

Reggina-Bari, dal passato…

E invece no. Invece no perché Reggina e Bari, adesso, si trovano in Serie C. Finiti (ma si spera di ritrovarli) i tempi di Pirlo e Cassano, di Colomba e Fascetti, di Amoruso e Barreto, di Mazzarri e Ventura. E di Kallon e Andersson, aggiungeremmo noi. Già, sono loro i marcatori della prima sfida in Serie A tra le due squadre. 21 novembre 1999, Bari: la Reggina va in vantaggio in avvio proprio con l’attaccante della Sierra Leone (ah, che nostalgia il suo numero 2), i pugliesi trovano il pari allo scadere su calcio di rigore.

… al presente

20 anni son passati, adesso è altra storia. Per le due categorie di differenza, sì, ma non per l’atmosfera. Per quella, state certi, il tempo non è mai trascorso. E’ rimasto lì, a 20 anni fa. Quando il calcio era più romantico e gli spalti sempre pieni. Domani, al Granillo, c’è la grande possibilità di toccare quota 20 mila spettatori. Da quelle parti, pensate, non la si raggiunge da una decina d’anni (tutto torna, per l’appunto). Domani, al Granillo, si affrontano due tra le piazze più calde del girone C e dell’intera Serie C. Domani, al Granillo, si affrontano prima contro seconda, distanziate da sei punti. Domani, al Granillo, si affrontano Denis e Antenucci. Loro, nel 1999, erano poco più che ragazzini. L’argentino aveva 18 anni, militava nel Quilmes ed era alle prime armi col professionismo. Antenucci, invece, ancora non ci era entrato, nel professionismo. Sbarbato e senza pensieri, a 15 anni faceva parte delle giovanili del Giulianova.

Il filo conduttore che lega passato e presente

Ma soprattutto, tornando a quel 1999, c’è un personaggio che lega passato e presente. Era novembre, come detto. Da lì a qualche settimana la Reggina avrebbe acquistato un portiere. Sapete chi era? Massimo Taibi, ora proprio direttore sportivo della squadra amaranto e capace di costruire la squadra che attualmente guida il raggruppamento meridionale. Qualche ‘frenata’ nelle ultime partite per la band di Toscano, che in estate partiva per l’appunto dietro al Bari nella corsa ai pronostici per la vittoria finale del campionato. Quel campionato che, in caso di vittoria pugliese, si riaprirebbe prepotentemente (a tal proposito, occhio che c’è anche la Ternana), ma in caso di vittoria amaranto potrebbe rappresentare un altro segnale importante. Presto, tuttavia, per definire l’incontro di domani decisivo, ci sono ancora tre mesi. Quel che conta, però, è il presente. Quel presente domani, a Reggio Calabria, al Granillo, legato con un filo conduttore ai bei tempi di Pirlo e Cassano. E con queste prospettive, ne siamo certi, non mancherà molto perché possano passare da lì altri come loro…