Siena, Bonazzoli sempre più trascinatore: retroscena su Mazzarri, parole al miele per Reggina e Sampdoria [FOTO]

L'attaccante del Siena Emiliano Bonazzoli a 360° su passato, presente e futuro, gol fondamentale nel match contro il Rimini

  • LaPresse/Alessandro La Rocca
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  • Atzori (Foto LaPresse/Alessandro La Rocca)
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Obiettivo conquistare la Serie B. Non si nasconde Emiliano Bonazzoli, decisivo nel primo successo della Robur Siena nel match contro il Rimini. In un’intervista per Gianluca Di Marzio l’ex attaccante della Reggina racconta: “la gioia è stata la stessa della prima volta. Sono molto soddisfatto sia per me che soprattutto per la squadra. Questa è una piazza importante, l’ho scelta con felicità e convinzione. Sono qui grazie all’allenatore. Atzori lo avevo avuto alla Reggina e dopo l’addio ai Miami ci siamo subito sentiti. Ho firmato per un anno, poi vedremo. A Siena c’è un progetto serio e spero con i miei gol di portare la squadra in Serie B. Oltre ad Atzori, conoscevo già anche il capitano, Daniele Portanova. E’ un grande leader”.

Pirlo è il più forte di tutti. Ho giocato con lui nelle giovanili del Brescia e della Nazionale. Mi ha incantato, è fantastico. Dalla prima volta che l’ho visto in campo, ho capito che sarebbe diventato un fenomeno. Siamo amici, anche se non ci sentiamo da un po’ di tempo. La Reggina ce l’ho nel cuore. Sono stati sei anni splendidi. L’affetto della gente, le vittorie. Fossero andate diversamente le cose, mi sarebbe piaciuto chiudere la carriera lì. L’altra squadra che ‘amo’ è la Sampdoria. Una piazza eccezionale, avevo cominciato bene. Donadoni mi aveva chiamato in Nazionale e anche il Milan si era interessato a me. Poi però la cosa non era andata in porto perché quell’anno avevo già fatto tre trasferimenti. Da lì sono stato molto infortunato, ho rotto due crociati”.

Gli allenatori che ricordo con piacere sono Walter Mazzarri e Cesare Prandelli. Diversissimi, ma molto preparati. Mi hanno fatto crescere molto. Mazzarri parla poco, è un tipo burbero. Osserva tutto. Ricordo che durante gli allenamenti si sedeva in panchina e segnava ogni cosa, non gli sfuggiva niente. Gli bastava uno sguardo per farti capire tutto. Ricordo anche che eravamo tutti stupiti per quanto fumasse. Prandelli, invece, è uno che parla tantissimo con i giocatori, voleva sempre confrontarsi con noi. Una persona tranquilla, col sorriso”.

Ecco tutte le foto dell’ultimo match del Siena: