Siena, el ‘Diablo’ Marotta si racconta: dalla barba lunga alle ambizioni con il club toscano!

Dopo la promozione dell’anno scorso con la maglia del Benevento, il bomber Alessandro Marotta ha deciso di ripartire dal Siena. Ecco le sue dichiarazioni riportate da ‘Gianlucadimarzio.com’: “Mi chiamano El Diablo perché corro e lotto su ogni pallone, poi quando vedo la porta mi scateno. Me lo sono anche tatuato, ma diciamo che Granoche è più famoso, quindi io sono El Diablito…”. Poi affronta la questione look, in particolare la barba lunga e i tatuaggi: L’ho sempre portata, ma mai così lunga. Mi annoio a tagliarla, ma piace a mia moglie e questo è l’importante, sbaglio? Ah, nessun confronto con Moscardelli eh! Lui ce l’ha dieci volte più lunga, è fuori classifica. La maggior parte sono riferiti alla mia famiglia. Sono un tipo molto passionale…anche in aria di rigore!”. 

Una carriera lunga per Marotta, dalla Serie D ai due anni in B con la maglia del Bari: “Volevo smettere di giocare perché non è facile quando sei in Serie D e spesso non prendi una lira. Visto che non mi divertivo più, avevo pensato di lasciare e di trovarmi un lavoro, tipo l’impiegato postale. Anche perché mi facevano giocare esterno d’attacco e a me questo ruolo non mi piaceva proprio. Poi finalmente ho trovato un allenatore, Luciano Marini, che mi ha spostato prima punta e da lì ho ricominciato a stare bene e a divertirmi…”. In ogni caso il calcio gli ha regalato tante soddisfazioni, una in particolare: “La promozione dell’anno scorso a Benevento. Per me è una seconda casa, ce l’ho nel cuore. Credo che rimarremo nella storia per quello che abbiamo fatto”. E sulla nuova avventura in quel di Siena, infine Marotta dice: Mi hanno presentato un progetto serio e ambizioso, per di più in una città bellissima. La presidentessa è giovane e ambiziosa, la piazza ha grande entusiasmo”.