La Reggina ha deciso di cambiare l’ennesimo allenatore, Alberti è stato esonerato dopo il pareggio per 2-2 contro il Savoia, al suo posto è arrivato Giacomo Tedesco. La Reggina è già retrocessa in Serie D, ma ancora ha speranze di salvezza. Senza i 16 punti di penalizzazione la Reggina non sarebbe ultima, ma si ritroverebbe a +2 dal Savoia, a -1 dall’Aversa Normanna e a -3 da Messina e Ischia. Nei prossimi giorni si discuterà presso la Corte Federale d’Appello il ricorso della società sui 12 punti afflitti la scorsa settimana, la Reggina ha buonissime possibilità di veder restituiti tutti i punti, dieci sembrano scontati.
La penalizzazione inflitta ha per oggetto l’incentivo all’esodo, una vicenda su cui la stessa Corte Federale d’Appello s’è già espressa poco più di due mesi fa dando ragione alla linea della Reggina. Adesso appare al quanto impossibile che la stessa linea non venga seguita anche per questa penalizzazione. Non eliminare completamente la penalizzazione vorrebbe dire smentire quanto prima era stato stabilito. In caso di restituzione di 12 punti, la Reggina andrebbe a -2 dal Savoia, squadra in una situazione drammatica dal punto di vista economico e che domenica potrebbe non scendere in campo. La Reggina a questo punto ha l’obbligo di conquistare nove punti nelle restanti tre partite contro squadre che non hanno nulla o quasi da chiedere al campionato. A quel punto la disputa dei playout sarebbe quasi scontata.
Vincere a Foggia per la Reggina potrebbe significare ritrovarsi nuovamente ad un passo dai playout. La salvezza è fondamentale per la Reggina anche in vista della probabile cessione della società. La trattativa è a un passo dall’andare in porto, il viaggio del presidente Foti in Australia ha portato a una svolta. Sulla Gazzetta dello Sport di stamattina si legge che Foti avrebbe ceduto un pacchetto azionario di maggioranza agli imprenditori australiani, pari al 51% delle quote societarie. Foti, in questo modo, rimarrebbe socio di minoranza con il 26% delle quote. Si tratta di un gruppo di imprenditori di origini reggine e calabresi che potranno unirsi in una cordata italo-australiana per rilevare, appunto, il 51% del club. La svolta è vicina, la Reggina sta per cambiare proprietà ma prima c’è da conquistare la salvezza.