Giuseppe D’Aniello, amministratore delegato del Teramo, ha parlato in esclusiva ai microfoni della nostra redazione, commentando il mercato appena concluso e il rendimento in campionato della squadra abruzzese. Inoltre l’ad dei biancorossi non si è voluto sbilanciare sulla decisione della Corte Federale in merito alla restituzione dei punti di penalizzazione. Ecco le sue dichiarazioni:
E’ soddisfatto del mercato appena concluso? Ha dei rimpianti?
“Penso che abbiamo condotto un mercato intelligente. Abbiamo cercato di accontentare il mister acquistando un centrocampista di qualità come Michel Cruciani, che Vivarini aveva già avuto ad Aprilia, e rinforzando l’attacco con Luca Forte, corteggiato da molte squadre. Per Beltrame non ho rimpianti in quanto sarebbe stato un qualcosa in più, se ci fosse stata la possibilità l’avremmo preso, ma non era una nostra priorità. La parte più difficile del mercato, penso comunque, che sia quella di vendere e anche in questo caso siamo stati abili a chiudere alcune operazioni: vedi Altobello e Da Silva”.
Il Teramo viene da cinque risultati utili consecutivi, cosa si aspetta dalla sfida con il Tuttocuoio?
“Il Tuttocuoio è un avversario ostico, già all’andata ci ha messo in difficoltà. Dovremo affrontare la sfida con il coltello tra i denti e cercare di continuare questa striscia positiva”.
Per oggi è attesa la decisione della Corte Federale in merito alla restituzione dei punti di penalizzazione. Cosa si aspetta?
“Noi dobbiamo pensare solo al campo indipendentemente da quello che verrà deciso. Se ci restituiranno dei punti, dovremo comunque giocare con il coltello tra i denti ogni domenica. Vista la delusione di quest’estate, però, (non fu accolto il ricorso per l’ammissione in Serie B) non ci aspettiamo nulla”.
Per la prossima stagione avete intenzione di costruire una squadra per tentare il salto in Serie B?
“Io ho un’idea in testa: penso che in Lega Pro e in Serie B non servano solo i grandi nomi. Un campionato si vince anche con il gruppo e la forza di volontà. Il nostro obiettivo quindi sarà quello di costruire una squadra giovane che avrà fame”.