Uno degli aspetti positivi della divisione della Lega Pro unica in 3 gironi su base territoriale è senza dubbio la possibilità di assistere a sfide da urlo, molte delle quali meriterebbero di essere disputate in altre categorie.
In questo senso, la terza giornata del girone di ritorno regalerà tante emozioni ai tifosi e agli ultimi romantici amanti delle folkloristiche sfide del campanile: una tre giorni di derby importanti, per la classifica e non solo.
Si comincia venerdì 23 alle 20:45 con il derby piemontese tra Novara e Alessandria. Una sfida cruciale per entrambe, vista la posizione in classifica. L’Alessandria è infatti seconda a quota 38, il Novara quarto a una sola lunghezza di distanza. Insomma, un derby che può dire molto riguardo alla corsa verso la serie cadetta, inseguita con ambizione e convinzione da entrambe.
Decisamente più colorito il derby campano che andrà in scena sabato 23 alle 14:30 al Menti di Castellammare, dove la Juve Stabia riceverà la Casertana. Si tratta anche qui di una sfida di alta classifica: Juve Stabia terza a 39, Casertana quarta a 38. In gioco c’è la possibilità non solo di cementare il piazzamento in zona play-off, ma soprattutto di restare nella scia di Benevento e Salernitana, allo stato attuale delle cose destinate a un duello entusiasmante per il primo posto.
La vera sfida di cartello – non ce ne vogliano le 4 compagini che daranno vita ai derby menzionati in precedenza – è tuttavia Messina-Reggina, in programma al San Filippo domenica 25 alle 14:00. E’ vero, dal punto di vista della classifica non si tratta di un big match: entrambe le formazioni navigano infatti in acque agitate, con i giallorossi impantanati in zona playout con 21 punti e gli amaranto tristemente ultimi con ben 10 lunghezze di distanza (resta tuttavia la speranza di recuperare alcuni dei 4 punti di penalizzazione che ancora gravano sulle spalle della squadra calabrese), ma con una voglia di riscatto evidentemente ritrovata in questo inizio di 2015. Messina-Reggina è una di quelle sfide di cui si parlava all’inizio, una di quelle partite che meriterebbero di essere disputate in categorie superiori. Lo dice il blasone delle due squadre, negli anni ’10 di questo secolo protagoniste di stagioni gloriose in massima serie, lo dice l’importanza delle due città, che meritano sicuramente altri palcoscenici. Se solo 7 anni fa la Reggina mandò in delirio in delirio il Granillo facendo sprofondare i rivali in Serie B, adesso deve da una parte cercare di vendicare la beffarda sconfitta dell’andata e, soprattutto, arginare la voglia dei siciliani di dare alla squadra di Alberti una “mazzata” che potrebbe avere ripercussioni disastrose sul morale, da poco ritrovato, della squadra del presidente Foti.