Il mondo del calcio è sotto shock. Il calciatore Diongue Madiaye è stato trovato morto sul fondo della piscina del Grand Hotel di Riccione, aveva 21 anni e giocava nel Mulazzano ‘82, squadra di seconda categoria di Rimini. Ancora non sono chiare le cause del decesso ma secondo le ultime indiscrezioni, e quanto confermato in un comunicato, il ragazzo si sarebbe tuffato in piscina per salvare la piccola cugina. Tra le ipotesi del decesso, anche quello di un malore improvviso. A nulla è servita la disperata corsa in ospedale, dopo l’allarme degli amici.
“Il Presidente Simone Alberici, il Consiglio Regionale e la Delegazione Provinciale di Rimini si stringono attorno alla famiglia del giovane Diongue Madiaye, deceduto a soli 21 anni nel tentativo di soccorrere la piccola cugina in piscina. Davanti a certe tragedie si possono solo manifestare vicinanza e cordoglio a tutti coloro che hanno conosciuto Diongue e la sua capacità di spendersi per gli altri, a partire dalla Società Mulazzano ’82, per la quale il ragazzo era tesserato, fino ad arrivare a tutte le persone a lui vicine. Il suo ricordo, il suo amore per il calcio, i suoi sogni continueranno a vivere”, si legge in un comunicato.
“Oggi è venuto a mancare un nostro giocatore e amico conosciuto come John. Alla famiglia, fidanzata e amici le nostre sentite condoglianze per la perdita prematura di questo giovanissimo ragazzo”, scrive su Facebook il presidente del Mulazzano Pietro Vagni.