Luiz Adriano si pente: c’è da credergli?

A distanza di ben due giorni, sono arrivate le scuse di Luiz Adriano, per il brutto spettacolo messo in atto, in mondovisione, durante la trasferta del suo Shakhtar Donetsk contro il Nordsjaelland in quel di Copenaghen. Scuse sulla carta inequivocabili: “Ho sbagliato e chiedo scusa a tutti, partendo dai tifosi e finendo con l’Uefa. Ho mancato di rispetto ma non è mia abitudine, in quanto ho sempre tenuto fede ai principi di questo sport. Purtroppo prima che mi arrivasse la palla ero girato, e non ho visto quanto accaduto. Nel momento in cui ho ricevuto il pallone, ho pensato a saltare gli avversari e fare goal. Sono un attaccante ed ho seguito il mio istinto“.

Tuttavia, la convinzione che il pentimento del brasiliano sia solo un modo per proteggere se stesso da un’eventuale squalifica si fa sempre più largo. Come noto, difatti, l’Uefa ha aperto un’inchiesta sull’attaccante per comportamento antisportivo, e ciò potrebbe averlo indotto, strategicamente, a fare pubblica ammenda. Del resto, all’indomani della partita, quindi a freddo, Luiz Adriano ha dichiarato di essere felice ed orgoglioso della sua tripletta, primo goal compreso. Circostanza che stona con una frase inserita nella nota di scuse del sudamericano: “Quando ho visto con i miei compagni le immagini del replay mi sono subito reso conto di averla combinata grossa“. Insomma, diciamoci la verità, Luiz Adriano non convince affatto…