Adios Raul! La storia di una leggenda, dal Real Madrid ai New York Cosmos [FOTO]

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Ieri l’ultimo squillo della magica carriera di Raul, la storia di un fenomeno vero

All’anagrafe Raul Gonzalez Blanco, da tutti conosciuto solo come Raul. Blanco però nell’anima e nel cuore, la maglia del Real Madrid indossata 741 volte e il numero 7 entrato nella leggenda. Quel cuore fino al 1992 però batteva per un altra squadra, infatti Raul era un calciatore delle giovanili dell’Atletico Madrid. I colchoneros sono più che una fede in famiglia, la squadra amata dal papà che sognava di vederlo vincere con quella maglia. Ma a quei tempi il club non navigava in acque tranquille, problemi economici per l’allora presidente Gil e la triste decisione di sciogliere tutte le giovanili. Coglie l’occasione il Real che si porta a casa questo ragazzino silenzioso dal sinistro magico.

Un professionista serio, un campione dentro e fuori dal campo. Quei gol festeggiati tutti alla stessa maniera, il bacio alla fede nuziale e i pugni sul cuore all’indirizzo dei figli. Un campione quasi d’altri tempi, non amava i riflettori e le discoteche. Mai sentito parlare in giro di qualche comportamento fuori le righe, Raul è stato un esempio da seguire. Ieri sera ha vinto l’ennesimo titolo, il 22° della lunga carriera, nella NASL con la maglia dei New York Cosmos che furono di un altro campione del passato, Pelè. Una vittoria che mette la parola fine ad una carriera vincente e ricca di gol con quell’unico rimpianto di non aver conquistato niente con la maglia della Nazionale spagnola. L’ultima apparizione con le Furie Rosse in una manifestazione importante risale al Mondiale 2006. Dall’Europeo 2008 in poi arrivano due titoli continentali e il campionato del Mondo 2010, un peccato per un ragazzo d’oro come Raul. Intanto continuò a far innamorare il pubblico dello Schalke 04 e a mandare in delirio i qatarioti. Una carriera incredibile, il numero 7 del Real Madrid ormai è storia.

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