Il rimpianto del Napoli, l’oro della Juventus: Maurizio Sarri, l’uomo che ha rivoluzionato il calcio

Tutti i meriti dell'allenatore Maurizio Sarri, vero big della panchina che adesso lo sta dimostrando anche con la Juventus

La rivincita di Maurizio Sarri. La 12^ giornata del campionato di Serie A ha portato nuove conferme, la Juventus è uno schiacciasassi almeno dal punto di vista dei risultati, dopo il successo contro il Milan i bianconeri sono tornati nuovamente in testa alla classifica, il percorso fino al momento è stato entusiasmante almeno dal punto di vista dei risultati, 32 punti in 12 partite rappresentano un andamento da primato, la Juventus ha vinto ben 10 volte con due pareggi, i bianconeri sono ancora l’unica squadra imbattuta in Serie A. Il merito è anche e soprattutto di Maurizio Sarri. Arrivato tra un pò di scetticismo ha subito fatto ricredere tutti, il tecnico ex Napoli è riuscito a compattare un gruppo ancora legato alla figura di Allegri, un gruppo abituato a vincere e giocare un certo tipo di calcio, Sarri non ha ancora rivoluzionato il modo di mettere la squadra in campo ma alcuni concetti sono stati cambiati.

Il nuovo Maurizio Sarri

AFP/LaPresse

Al Napoli eravamo abituati a vedere un Maurizio Sarri completamente diverso, un allenatore per certi versi critico nei confronti degli arbitri e spesso anche nei confronti della dirigenza, adesso è un tecnico più equilibrato e che riesce a gestire le situazioni spinose nel miglior modo possibile. E’ proprio quanto successo nelle ultime partite con Cristiano Ronaldo, Sarri ha dimostrato grande carattere sostituendo per ben due volte il fuoriclasse portoghese, eravamo abituati con la gestione Allegri ad un Cristiano Ronaldo sempre in campo e che non veniva sostituito nemmeno nel recupero. Adesso Sarri ha intuito il momento di difficoltà del calciatore e l’ha trattato ‘come tutti gli altri’ proprio questo aspetto ha spinto Cristiano Ronaldo ad ‘esplodere’, per una volta anche lui si è sentito umano. Sarri adesso ha cambiato ‘stile’, non solo perchè si presenta davanti le telecamere in giacca e cravatta ma perchè si è dimostrato una persona pacata sia nell’analizzare le partite sia con gli arbitri, adesso è un Sarri che ci piace a 360° oltre gli innegabili meriti dal punto di vista tecnico. E’ vero che i calciatori lo aiutano molto, la Juventus è veramente una squadra stellare ma Sarri ha avuto il merito non solo di plasmare la squadra ma è in grado di ‘leggere’ le partite, contro la Lokomotiv inserisce Douglas Costa che risolve la partita, contro il Milan inserisce Dybala che risolve la partita.

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L’impatto di Sarri sulla panchina della Juventus è da grande allenatore, ha fatto di meglio di allenatori come Conte e Allegri e già questo rappresenta un aspetto da sottolineare, Sarri è già un big e va paragonato ad altri allenatori che vengono sempre esaltati, Guardiola su tutti.

Anche a Napoli hanno capito che…

Sarri
Fabio Ferrari/LaPresse

Gli ultimi mesi al Napoli sono stati un pò di tensione per Sarri, sia con il presidente De Laurentiis che con la piazza, tutti si sarebbero aspettati il salto di qualità e di poter riuscire a vincere anche lo scudetto. Per questo motivo è stato ingaggiato un allenatore come Carlo Ancelotti, uno dei migliori sulla piazza. Il Napoli è finito proprio da quel momento. I primi mesi di Ancelotti sulla panchina del Napoli sono stati pure positivo ma frutto anche del lavoro di Sarri, in grado di portare la squadra a giocare il miglior calcio in Europa. Ancelotti non ha grossi demeriti, sono i meriti di Sarri che devono essere sottolineati. Anzi un demerito Ancelotti ce l’ha, quello di aver fatto esplodere la bomba, quello di essere andato contro ad una decisione della società e spinto i calciatori a ‘rivoltarsi’, una mossa che ha distrutto il Napoli. I tifosi azzurri dovrebbero dunque rimpiangere Sarri, un allenatore da un certo punto di vista rivoluzionario come dimostrato anche al Chelsea. Sarri ha risollevato una squadra distrutta, l’ha riportato in Champions e ha trionfato in Europa League, si è rivelato anche un allenatore vincente alzando un trofeo comunque importante.

Giù le mani da Maurizio Sarri, è arrivato finalmente il momento di esaltare l’allenatore non solo dal punto di vista tecnico ma anche umano, un tecnico di carattere partito dal basso ma diventato grande.