Borussia Dortmund-Juventus, finale maledetta: i bianconeri soccombono tra legni, gol annullati e rigori negati

Il 28 maggio 1997 la Juventus perse una finale di Champions maledetta contro il Borussia Dortmund: 3-1 per i gialloneri, tra mille rimpianti

Quando si dice una finale maledetta. Notte amara quella del 28 maggio per la Juventus. Nel 1997 i bianconeri persero all’Olympiastadion contro il Borussia Dortmund. Finale maledetta perché la squadra di Lippi domina in lungo e in largo ma esce sconfitta. I gialloneri, guidati da Ottmar Hitzfeld, furono una vera e propria sorpresa di quell’edizione dell Champions. Eliminarono in semifinale il ben più esperto e forte Manchester United. La Juve arrivava con i favori del pronostico, dopo aver eliminato il Rosenborg e l’Ajax. Due interventi sospetti da rigore (su Jugovic e Del Piero) e un gol annullato a Vieri per un fallo di mano molto dubbio. Juve ad un passo dal gol nella prima mezz’ora prima con Vieri, poi con Jugovic. Ma alla prima vera occasione è il Borussia a passare: sull’angolo battuto da Moeller, Peruzzi smanaccia, Reuter controcrossa e Riedle infila la porta dopo uno stop di petto. Passano cinque minuti e il copione si ripete: Moeller pesca direttamente Riedle, che di testa trova il 2-0. Sul finire del primo tempo, Zidane coglie il palo. Altro segnale nefasto.

Nella ripresa Lippi si gioca la carta Del Piero. Klos deve calare due ottimi interventi: prima su Del Piero, poi su Vieri. Del Piero accorcia le distanze, con un bel colpo di tacco sul cross di Boksic. Al 68′ un altro contatto dubbio: lo scatenato Del Piero viene strattonato in area, ma per l’arbitro Puhl niente da segnalare. E’ il penultimo segnale di una partita maledetta. L’ultimo sarà il gol di Ricken, appena entrato, che con un pallonetto scavalca Peruzzi per il 3-1 finale. Una notte amara per la Juve e i suoi tifosi.