Messi all’Inter? Moratti ci crede: “A volte i sogni diventano realtà”. Poi frecciata alla Juve sugli scudetti

Massimo Moratti, ex presidente dell'Inter, ha commentato le voci che vorrebbero Messi in nerazzurro. Non è mancata una frecciata alla Juve sugli scudetti

Massimo Moratti ha parlato a ‘Radio Kiss Kiss Napoli’ a poche ore dalla sfida che vedrà l’Inter affrontare i partenopei. Tanti gli argomenti toccati. Si parte da Lionel Messi: Alle volte i sogni si avverano, specialmente nel calcio. Ed il fatto che il papà abbia acquistato casa a Milano, vicino alla sede dell’Inter, spero che possa significare qualcosa sotto questo punto di vista. Magari, per firmare il contratto andrà a piedi…”.

Poi si passa alla Juve e alla vittoria del nono scudetto consecutivo: “Evidenzia quanto di buono abbia fatto il club bianconero anche in termini di acquisti. C’è un problema di competitività da parte delle altre squadre, che stanno cercando di avvicinarsi ai bianconeri. Anche se questo che si conclude è stato un campionato particolare, dove è difficile dare giudizi. Le altre non devono accontentarsi del secondo posto, come se fosse un traguardo o uno scudetto, ma devono capire che prima o poi devono pensare a cominciare ad essere seriamente competitive. Chi è più vicino ad interrompere l’egemonia della Juventus? Fino allo scorso anno, il Napoli. Da quest’anno c’è l’Inter. E basterebbero 2-3 acquisti per essere in condizione di avere un rendimento migliore. O magari solo Messi… Delle altre squadre, sta giocando molto bene il Milan”.

Poi arrivano le frecciate sulla vecchia polemica sul numero di scudetti vinti dalla Juve: “Allo Stadium di Torino hanno apposto 38 scudetti? Si sono evidentemente distratti. Gli scudetti della Juventus sono 36, senza dubbio. Ma non lo dico per fare polemiche, tutt’altro. Andrea Agnelli mi manda gli auguri per il mio compleanno e alle volte mi scrive “38” scudetti, altre “37”. Ormai è una forma di ironia tra noi. Ma mostrare “38” scudetti come qualcosa di cui essere orgogliosi proprio no… Io di quel periodo non sarei tanto orgoglioso“.

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