Milan Rapaic, beniamino di Perugia. Tra dieta, sigarette negli spogliatoi e soldi…dimenticati in Italia

Si rinnova il classico appuntamento con la nostra rubrica "L'uomo del giorno". Protagonista di oggi è Milan Rapaic, ex attaccante del Perugia

Nato a Nova Gradiska nel 1973, Milan Rapaic ha iniziato a giocare nell’Hajduk Spalato dove ha vinto tre campionati croati, una Coppa di Jugoslavia, due Coppe e tre Supercoppe di Croazia. Nell’estate del 1996 è arrivato in Italia, al Perugia. Nelle prime due stagioni, tra Serie A e B, mise a segno 9 reti in 59 partite. La sua migliore stagione fu però la 1998/99 quando realizzò 9 gol. Nel 2000 l’addio, con il trasferimento al Fenerbahce. Tempo di vincere un campionato turco. Il ritorno all’Hajduk, poi quello in Italia all’Ancona e le esperienze allo Standard Liegi e all’HNK Trogir per terminare la sua carriera. Con la maglia della sua nazionale ha disputato 49 partite segnando 6 gol, uno dei quali al Mondiale del 2002, contro l’Italia.

Un aneddoto raccontato dall’ex compagno Sandro Tovalieri a ‘calcionapoli24’: “Non segnavamo da 4-5 partite. Prima di una gara a Monza mi disse ‘Andiamo a fumarci una sigaretta‘. Io gli risposi ‘Ma che sei matto? Tra un’ora giochiamo’. Alla fine fumammo di nascosto. Segnammo entrambi e vincemmo 0-2. Da quel giorno diventò un rito fisso: tutti lo sapevano, dall’allenatore alla città”.

Roberto Goretti, ex centrocampista del Perugia, ha raccontato alcuni divertenti episodi: “Rapaic arrivò grassissimo e ci mise un mese a perdere peso grazie a una minestra che ingurgitava. Qualche mese dopo mi chiama e mi fa ‘Tu devi aiutare me, ho dimenticato soldi su mio conto a Perugia, va tu da direttore a fare firma per me per rimandarmeli’. Non vi dico quanti erano, ma erano davvero tanti”.