Paolo Rossi, dal calcioscommesse ai gol nel Mondiale ’82. Cantante, ballerino e…imprenditore

Si rinnova il classico appuntamento con la rubrica "L'uomo del giorno". Protagonista di oggi è Paolo Rossi, ex attaccante della Nazionale italiana

Paolo Rossi compie oggi 64 anni. E’ stato uno dei calciatori più importanti, un attaccante eccezionale e che ha dato grosse soddisfazioni con i club italiani e con la maglia della Nazionale. Cresciuto nelle giovanili della Juventus, esordisce in serie A con il Como. Dal 1976 al 1979 gioca nel Vicenza, dove conquista una promozione e un secondo posto in serie A (77-78) dietro la Juve e il titolo di capocannoniere con 24 reti. Nel 1979/80 va al Perugia in prestito. Qui viene coinvolto nello scandalo calcioscommesse. Il fruttivendolo Massimo Cruciani, insieme al ristoratore Alvaro Trinca, denuncia 27 giocatori di A e B, rei a suo dire di aver preso assegni dai 10 ai 15 milioni per truccare partite. Paolo Rossi racconta: “Sto giocando coi compagni quando arriva Della Martira e mi dice: ‘Paolo, vieni un attimo che ti presento qualcuno’. Mi alzo e penso ai soliti tifosi, con Della Martira ci sono Crociani, Cruciani, (come si chiamava?) e un altro tipo. Il mio compagno mi dice: ‘Sai, l’Avellino sarebbe d’accordo per pareggiare’. Io gli rispondo: ‘Cosa vuoi che ti dica, poi ne parliamo con la squadra’. Io pensavo alle solite partite che si concordano tra due squadre. Se a tutti va bene il pari, si pareggia. Ci sono sempre state nel calcio e sempre ci saranno, anche adesso. Ma al calcioscommesse non ho pensato mai, non sapevo nemmeno che esistesse. La sera ne parlammo con la squadra ma nessuno era d’accordo, volevamo vincere, il punto non ci interessava. Sfortuna volle che pareggiammo 2-2, con due reti mie. Ma fu partita vera, basta andare a rivederla. Botte, tante, nessuno si è risparmiato. Altro che accordo”.

Fatto sta che arriva la squalifica di due anni. Nel frattempo lo acquista la Juve. Giocherà in bianconero fino all’85, dove conquista uno scudetto, una Coppa delle Coppe e una Coppa Italia. Nel 1982, anno del trionfo di Spagna, Rossi vince anche il Pallone d’Oro. Nel 1985 passa al Milan e l’anno dopo chiude la carriera a Verona. Nell’immaginario collettivo restano i gol al Mondiale dell’82. Fantastica la sua tripletta al Brasile. Insieme a Bobo Vieri e Roberto Baggio detiene il numero più alto di gol per un calciatore italiano ai Mondiali, ben 9.

Ha iniziato a giocare a calcio a 9 anni, in una squadra in cui era presente anche suo fratello Rossano. Anche il padre, Vittorio, fu calciatore: ala destra nel Prato. Due matrimoni e tre figli: dalle nozze con Simonetta Rizzato, è nato il primogenito Alessandro; dopo il divorzio, si è sposato con la giornalista Federica Cappelletti, dalla quale ha avuto due figlie: Maria Vittoria e Sofia Elena.

Paolo Rossi è stato anche candidato per Alleanza Nazionale alle elezioni europee. Come cantante, ha realizzato un 45 giri, con la canzone ‘Domenica alle tre’, il cui testo tratta del rapporto tra i calciatori e le proprie compagne. Nel 2011, ha partecipato a ‘Ballando con le stelle’ come concorrente. A Vicenza gestisce un’agenzia immobiliare insieme all’ex compagno di squadra, Giancarlo Salvi. Rossi è anche proprietario di un agriturismo a Bucine.