Atalanta, le confessioni di Gasperini: dalle panchine di Nazionale e Juve al retroscena su Ilicic

Gian Piero Gasperini senza freni: dal mancato passaggio alla Juventus, alla Nazionale e alla depressione di Josip Ilicic

CalcioWeb

Gian Piero Gasperini continua a confermarsi un punto di riferimento dell’Atalanta ed è concentrato in vista della ripresa del campionato. Il club nerazzurro è una grande realtà in Italia e in Europa e le prospettive per il futuro sono sempre più interessanti. Il tecnico dell’Atalanta, intervistato da Radio Serie A, ha svelato alcuni retroscena.

Il primo riguarda il mancato passaggio alla Nazionale italiana: “c’è stato un momento in cui ero stato contattato da Marcello Lippi, ma poi fu scelto Ventura. Io mi sento più pronto per una squadra di club, anche se alla Nazionale non diresti mai di no”. Poi la rivelazioni sulla Juventus: “anni fa, quando ero ancora al Genoa, c’è stato un momento in cui sono stato vicino alla panchina bianconera. Erano altri dirigenti, non ho più avuto contatti diretti con la Juventus. Io sono sempre stato impegnato e sotto contratto, sia col Genoa sia con l’Atalanta; quindi, non mi sono mai trovato nella condizione di essere libero di poter andare in qualche altra società. Qui sto bene, siamo arrivati a giocare la Champions, non ho bisogno di andare da altre parti”.

Gasperini
Foto di Paolo Magni / Ansa

Infine il commento da brividi sulla depressione di Josip Ilicic nel periodo post-Covid: “a un certo punto lui ha cominciato ad avere dei sintomi, non stava bene. Lì si è completamente isolato e non sopportava il fatto di non poter tornare a casa, soffriva della lontananza dalla famiglia. Da quel momento ha avuto delle difficoltà, noi gli siamo sempre stati vicino. Ricordo la partita di Valencia, dove fece quattro gol: era tra i migliori giocatori in Europa, avrebbe potuto vincere il Pallone d’oro. Quando dovevamo andare a Lisbona contro il PSG, la settimana prima ero andato a trovarlo in una clinica: aveva perso 10-12 kg…”.  

Condividi