Adrien Rabiot ha scelto il Milan per dare una nuova svolta alla sua carriera. L’ex centrocampista di Juventus e Marsiglia si è presentato ai tifosi con parole chiare e ambiziose:
“Sono qui per fare grandi cose e vincere lo scudetto. Se uno viene al Milan è per vincere. Io farò di tutto per aiutare la squadra ad arrivare in alto. Ora dobbiamo pensare solo a lavorare e seguire il mister, che sa come gestire un club così”.
Il francese non ha nascosto la forza delle avversarie, con un occhio particolare alla sua ex squadra: “La Juve ha preso giocatori forti in avanti, è sicuramente una delle pretendenti per lo scudetto”.
Il fascino di San Siro e il rapporto con i tifosi
Rabiot ha poi sottolineato quanto sia speciale giocare nello stadio milanese:
“San Siro è uno stadio che mi piace, mi porta bene. Spero di fare gol e grandi cose con la maglia del Milan. È un bellissimo stadio con tifosi straordinari”.
Il centrocampista ha anche lanciato un messaggio diretto al pubblico rossonero:
“So che al momento i tifosi sono un po’ arrabbiati, ma abbiamo bisogno di loro in ogni partita. Sono una parte fondamentale della squadra e il loro sostegno può fare la differenza”.
Versatilità tattica: mezzala, trequartista o mediano
Sul suo ruolo in campo, Rabiot ha mostrato massima disponibilità a mettersi al servizio di Roberto De Zerbi:
“Posso giocare in tutti i ruoli del centrocampo. Con De Zerbi ho fatto anche il trequartista, ma nel 5-3-2 il mio ruolo preferito è mezzala sinistra. Posso adattarmi anche a un centrocampo a due o a giocare dietro la punta. Non ho ancora parlato bene con il mister, ma sono pronto a giocare ovunque serva”.
Questa duttilità rappresenta un’arma importante per il Milan, che potrà contare su un calciatore capace di interpretare più sistemi di gioco.
Obiettivi personali: gol e assist
Rabiot si è posto anche traguardi individuali molto chiari:
“All’ultimo anno alla Juve ho fatto 10-11 gol, lo stesso numero al Marsiglia. Mi piace segnare e fornire assist. L’anno scorso ho raggiunto la doppia cifra senza giocare le coppe, quest’anno proverò a ripetermi. Voglio fare almeno dieci gol come l’anno scorso, poi se potrò andare oltre sarà ancora meglio”.
Secondo il francese, la spinta offensiva è un aspetto sul quale ha lavorato molto negli ultimi anni:
“Parlando con Allegri e De Zerbi, entrambi mi hanno convinto che posso essere quel giocatore bravo a inserirsi e segnare. Il mister qui mi chiede di spingere e di essere protagonista in fase offensiva”.
Ritorno da ex e il rapporto con Rowe
Domenica, Rabiot ritroverà subito una vecchia conoscenza: Rowe, con cui in passato c’era stato un episodio discusso. Il francese, però, ha chiarito:
“Ho sempre avuto un buon rapporto con Rowe, siamo andati oltre a quell’episodio. Sono contento di rivederlo e non ho nessun rammarico. A Marsiglia ho dato tutto e credo di aver lasciato un bel ricordo ai tifosi. Abbiamo riportato il club in Champions League, auguro loro il meglio”.
Milan e Rabiot, obiettivo scudetto
L’arrivo di Rabiot rappresenta un colpo di grande peso per il centrocampo rossonero. La sua esperienza internazionale, unita alla capacità di garantire equilibrio e inserimenti offensivi, lo rendono una pedina fondamentale per De Zerbi.
Il francese non si nasconde: la sua missione è contribuire a riportare il Milan sul tetto d’Italia, in un campionato che si annuncia più combattuto che mai.