Quando una squadra decide di giocare contro un allenatore: l’incredibile metamorfosi del Manchester United

E’ andata in scena un’altra clamorosa giornata valida per il ritorno degli ottavi di Champions League, non solo la Roma in campo con i giallorossi che hanno salutato la competizione dopo la sconfitta contro il Porto, grandi emozioni anche e soprattutto nel match tra Psg e Manchester United. Incredibile eliminazione del club francese e nuova impresa dei Red Devils, risultato di 1-3 e deciso da un calcio di rigore trasformato da Rashford, per il Manchester anche la doppietta di Lukaku. Ha fatto sicuramente rumore l’eliminazione di Buffon e compagni (il portiere autore di un brutto errore in occasione del gol di Lukaku) ma ancora più da sottolineare è la metamorfosi del Manchester United dopo l’esonero di Mourinho e l’arrivo di panchina di Solskjær. Con il portoghese una squadra svogliata e spenta, con il nuovo allenatore invece una squadra grintosa e che ha finalmente messo in mostra le grandi qualità tecniche della rosa. La squadra ha palesemente remato contro Mourinho, inspiegabile un cambio di passo così, lo spogliatoio era praticamente a pezzi. Con Solskjær adesso si può pensare veramente in grande, l’attuale allenatore è uno specialista nelle rimonte, in particolar modo indimenticabile la rimonta in finale di Champions nella stagione 1998/1999 tra United e Bayern Monaco con Solskjær (da calciatore) protagonista della rete della vittoria a tempo praticamente scaduto.

LEGGI ANCHE –> Dopo il Real Madrid crolla anche il Psg: è la Champions delle sorprese