La versione dell’Eintracht: “tutto è partito dai tifosi del Napoli”

Arrivano nuovi dettagli sugli scontri tra tifosi di Napoli ed Eintracht prima della partita di Champions League, la versione del club tedesco

Continuano ad arrivare tante reazioni dopo i gravi fatti di ieri, gli scontri prima e dopo la partita di Champions League tra Napoli e Eintracht Francoforte. La sfida degli ottavi di finale si è conclusa sul netto risultato di 3-0, il solito grande protagonista è stato l’attaccante Osimhen. Gli azzurri volano ai quarti di finale e sono considerati una delle favorite alla vittoria.

Il bilancio degli scontri tra Napoli e Francoforte è già pesante ed è destinato ad aumentare. Sono otto gli arrestati, cinque napoletani e tre tedeschi. Sono in arrivo anche provvedimenti dal punto di vista sportivo, l’Eintrach potrebbe addirittura essere escluso dalle competizioni europee per le prossime due stagioni.

scontro Napoli Francoforte
Foto di Ciro Fusco / Ansa

La versione del Francoforte

Philipp Reschke, membro del Consiglio d’Amministrazione dell’Eintracht Francoforte, ha deciso di mettere le cose in chiaro. “Mercoledì sera verso le 23.30 c’è stato un altro attacco di circa 100 tifosi del Napoli verso i due hotel. Tutti sono arrivati sani e salvi nelle rispettive camere. Nella nottata e stamattina non ci sono stati altri scontri, la polizia ha confermato che non ci sono stati feriti”. 

Poi i dettagli: “tre tifosi dell’Eintracht sono stati arrestati, abbiamo saputo che a circa 200 ultras napoletani è stato proibito l’ingresso alla partita per via degli scontri del pomeriggio. La polizia ci ha confermato che l’attacco di ieri è partito dai tifosi avversari ma anche questo non giustifica la violenza scoppiata in seguito da entrambe le parti. I divieti non portano a nulla, privano i tifosi di una partita del genere e non evitano che certe persone arrivino comunque a incontrarsi. Caos e improvvisazione hanno sostituito l’organizzazione che avevamo preparato”.

“Siamo profondamente dispiaciuti per gli eventi avvenuti a Napoli, nulla giustifica questa violenza. Danneggia il calcio, l’Eintracht e i nostri sforzi per difendere i diritti di tutti i tifosi”.