Mentre il calciomercato entra nel suo momento più caldo e cresce l’attesa per la prima giornata di Serie A, sarà come da tradizione la Coppa Italia a inaugurare ufficialmente la stagione 2026/27, aprendo un nuovo anno calcistico che accompagnerà tifosi e squadre fino alla prossima primavera. Una volta considerata competizione secondaria rispetto al campionato e alle coppe europee, negli ultimi anni la Coppa Italia ha acquisito un peso sempre maggiore, sia dal punto di vista sportivo sia economico, rappresentando un obiettivo concreto anche per molte società che difficilmente possono competere per lo Scudetto. Il torneo continua infatti a rappresentare il percorso più breve per conquistare un trofeo nazionale e ottenere un posto nelle competizioni europee della stagione successiva. Anche per questo motivo, viene affrontato con crescente attenzione fin dai primi turni. Scopriamo il regolamento della Coppa Italia 2026/27, il calendario completo, le squadre partecipanti, il funzionamento del tabellone e i principali record della competizione
Come funziona la Coppa Italia 2026/27
Anche nella nuova stagione, la Coppa Italia 2026/27 manterrà il format adottato nelle ultime stagioni. Il torneo coinvolge complessivamente 44 squadre appartenenti ai primi tre livelli del calcio italiano (20 di Serie A, 20 di Serie B e quattro di Serie C) che vengono inserite in un tabellone di tipo tennistico. Tutte le fasi sono a eliminazione diretta in gara secca a esclusione delle semifinali che, al contrario, prevedono gare di andata e ritorno. I club accedono al torneo nel corso delle diverse fasi in base al ranking sportivo:
- il turno preliminare vede sfidarsi 8 club, i quattro di Serie C e le ultime quattro della Serie B precedente;
- ai trentaduesimi di finale entrano in gioco le restanti 16 squadre di Serie B e le 12 squadre di Serie A che nella stagione precedente si sono classificate dal nono al ventesimo posto;
- le teste di serie della Serie A, ovvero le prime 8 classificate, accedono al torneo agli ottavi di finale.
Le gare secche vengono giocate sul campo della squadra con il ranking migliore, sfruttando così il cosiddetto fattore campo. Nelle fasi a eliminazione diretta, in caso di parità si disputano i tempi supplementari ed eventualmente i calci di rigore. Nelle semifinali, che consistono in gare di andata e ritorno, non viene tenuto conto dei gol in trasferta e si disputano tempi supplementari ed eventualmente calci di rigore in caso di parità complessiva di reti al termine della gara di ritorno. Il tabellone viene definito prima dell’inizio della competizione e non sono previsti sorteggi dopo ogni turno.
Il calendario della Coppa Italia 2026/27
La Coppa Italia accompagna l’intera stagione calcistica italiana, dall’estate fino alla primavera successiva. Di seguito il calendario completo del torneo.
| Turno preliminare | domenica 9 agosto 2026 |
| Trentaduesimi di finale | domenica 16 agosto 2026 |
| Sedicesimi di finale | mercoledì 2 settembre e martedì 15 settembre 2026 |
| Ottavi di finale | mercoledì 2 dicembre, mercoledì 16 dicembre e mercoledì 13 gennaio 2027 |
| Quarti di finale | mercoledì 3 febbraio e mercoledì 10 febbraio 2027 |
| Semifinali
(andata e ritorno) |
andata mercoledì 3 marzo 2027, ritorno mercoledì 21 marzo 2027 |
| Finale | mercoledì 19 maggio 2027 |
La finale del prossimo 19 maggio sarà disputata allo Stadio Olimpico di Roma e assegnerà il primo trofeo nazionale della stagione.
Le squadre partecipanti della Coppa Italia 2026/27
Alla Coppa Italia prendono parte, come detto, 44 squadre provenienti dalle tre massime serie del calcio italiano. Ecco quali sono per la prossima stagione e in quale fase accederanno al torneo.
Teste di serie di Serie A che accedono agli ottavi:
- Inter
- Napoli
- Roma
- Como
- Milan
- Juventus
- Atalanta
- Bologna
Squadre di Serie A che accedono ai trentaduesimi di finale:
- Lazio
- Udinese
- Sassuolo
- Torino
- Parma
- Cagliari
- Fiorentina
- Genoa
- Lecce
- Venezia
- Frosinone
- Monza
Squadre di Serie B che accedono ai trentaduesimi di finale:
- Cremonese
- Hellas Verona
- Pisa
- Catanzaro
- Palermo
- Modena
- Juve Stabia
- Avellino
- Mantova
- Padova
- Cesena
- Carrarese
- Sampdoria
- Virtus Entella
- Empoli
- Südtirol
Squadre di Serie B che accedono ai turni preliminari:
- Vicenza
- Arezzo
- Benevento
- Ascoli
Squadre di Serie C che accedono ai turni preliminari:
- Catania
- Union Brescia
- Ravenna
- Potenza
Per la Serie A e la Serie B, tutte le squadre partecipano al torneo. Le squadre di Serie C, invece, si qualificano in base a criteri di merito sportivo stabiliti dal regolamento della Lega Nazionale Professionisti Serie A e della Lega Serie C. In particolare i quattro slot vengono così assegnati:
- uno slot viene assegnato di diritto alla squadra vincitrice della Coppa Italia Serie C della stagione precedente (in questa stagione il Potenza);
- due slot vengono assegnati alle due migliori seconde classificate della regular season nei gironi di Serie C della stagione precedente (Catania e Union Brescia);
- infine, uno slot viene assegnato alla squadra con il miglior posizionamento complessivo in classifica a ridosso delle qualificate dirette, tenendo conto dei punti fatti e dei piazzamenti nei playoff (il Ravenna).
L’obiettivo del torneo e dei suoi meccanismi di selezione e ingresso è garantire la presenza delle principali realtà del calcio italiano, lasciando allo stesso tempo spazio alle società delle categorie inferiori per incontrare le big e conquistare risultati prestigiosi.
Come funziona il tabellone della Coppa Italia
Uno degli aspetti più caratteristici della Coppa Italia è il tabellone “tennistico”, che viene definito prima dell’inizio della competizione. Le squadre vengono inserite secondo un ranking costruito sui risultati delle ultime stagioni. Le teste di serie, come detto, occupano le posizioni più favorevoli del tabellone e fanno il proprio ingresso soltanto agli ottavi di finale, evitando così i turni preliminari. Questa struttura consente di programmare fin dall’inizio gli eventuali incroci tra le big del campionato e permette anche alle squadre meno quotate di costruire un percorso importante prima di affrontare le favorite.
Ecco il tabellone del turno preliminare.
| Vicenza – Catania | sabato 8 agosto ore 20.00 |
| Ascoli – Potenza | sabato 8 agosto ore 20.30 |
| Arezzo – Union Brescia | domenica 9 agosto ore 19.45 |
| Benevento – Ravenna | domenica 9 agosto ore 21.00 |
Di seguito, invece, il tabellone parziale dei trentaduesimi di finale.
| Parma – vincente Vicenza – Catania | venerdì 14 agosto ore 18.00 |
| Cagliari – vincente Arezzo – Union Brescia | venerdì 14 agosto ore 18.30 |
| Monza – Avellino | venerdì 14 agosto ore 20.45 |
| Fiorentina – vincente Benevento – Ravenna | venerdì 14 agosto ore 21.15 |
| Catanzaro – Südtirol | sabato 15 agosto ore 18.00 |
| Udinese – Padova | sabato 15 agosto ore 18.30 |
| Venezia – Modena | sabato 15 agosto ore 20.45 |
| Torino – Carrarese | sabato 15 agosto ore 21.15 |
| Frosinone – Juve Stabia | domenica 16 agosto ore 18.00 |
| Genoa – vincente Ascoli – Potenza | domenica 16 agosto ore 18.30 |
| Hellas Verona – Virtus Entella | domenica 16 agosto ore 20.45 |
| Lazio – Mantova | domenica 16 agosto ore 21.15 |
| Pisa – Empoli | lunedì 17 agosto ore 18.00 |
| Sassuolo – Cesena | lunedì 17 agosto ore 18.30 |
| Cremonese – Sampdoria | lunedì 17 agosto ore 20.45 |
| Palermo – Lecce | lunedì 17 agosto ore 21.15 |
Consultabile a questo link il tabellone completo con tutti gli accoppiamenti già definiti.
Storia, albo d’oro e record della Coppa Italia
Nata nel 1922 su iniziativa della FIGC per tentare di risolvere una crisi interna al calcio italiano, inizialmente la Coppa Italia non suscitò particolare interesse da parte dei grandi club. Una prima rifondazione avvenne nella stagione 1935/36 sulla scia della FA Cup inglese, prima di una nuova interruzione nel 1943 per motivi bellici. Il torneo venne poi ripristinato nel 1958 quando la UEFA organizzò la Coppa delle Coppe, una competizione internazionale destinata alle vincitrici delle coppe nazionali, e nei decenni successivi riformato fino a raggiungere il format attuale. Nel 2008, ad esempio, è stata introdotta la finale in gara secca disputata allo Stadio Olimpico di Roma, alla presenza del Presidente della Repubblica, dopo che per oltre 20 anni si era giocata in doppia gara con partita di andata e partita di ritorno. Fino al 2021, inoltre, il torneo prevedeva la partecipazione complessiva di 78 squadre, coinvolgendo anche club militanti in Serie D. Lo snellimento a 44 squadre sarebbe servito ad aumentare l’appeal televisivo della competizione, garantendo partite ad alta intensità fin dai primi turni. Oggi la Coppa Italia rappresenta una delle competizioni più antiche e prestigiose del calcio italiano. Nel corso della sua storia ha visto alternarsi epoche dominate da grandi club e finali entrate nella memoria dei tifosi. La squadra con il maggior numero di Coppe Italia vinte è la Juventus con 15 vittorie (e 7 secondi posti), seguita dall’Inter (10 vittorie), dalla Roma (9 vittorie) e dalla Lazio (7 vittorie). Tra gli allenatori, il più vincente è Massimiliano Allegri con cinque Coppe conquistate tutte con i bianconeri, seguito da Roberto Mancini con quattro titoli alla guida di Fiorentina, Lazio e Inter, e Sven-Göran Eriksson, anch’egli con quattro titoli come tecnico di Roma, Sampdoria e Lazio. Roberto Mancini guida anche la classifica dei calciatori con più presenze, 120, seguito da Giuseppe Bergomi (119) e Pietro Vierchowod (116). Tra i migliori marcatori della storia del torneo figurano Alessandro Altobelli (56 reti), Roberto Boninsegna (48 reti) e Giuseppe Savoldi (47 reti), mentre i giocatori con più vittorie all’attivo sono Gianluigi Buffon (una Coppa con il Parma e cinque con la Juventus) e, ancora, Mancini (quattro vittorie con la Sampdoria e due con la Lazio).
Perché la Coppa Italia è sempre più importante
Se per molti anni la Coppa Italia è stata considerata un obiettivo secondario rispetto al campionato, oggi il suo valore è cresciuto sensibilmente. Dal punto di vista sportivo rappresenta infatti la strada più rapida per conquistare un titolo nazionale e, allo stesso tempo, può garantire l’accesso alle competizioni europee della stagione successiva secondo i criteri UEFA e FIGC. La squadra vincitrice della Coppa Italia, infatti, se non si qualifica per la UEFA Champions League tramite piazzamento in classifica (se militante in Serie A), accede insieme alla quinta classificata di Serie A alla fase campionato della UEFA Europa League per la stagione successiva mentre la sesta classificata in Serie A accede ai playoff di UEFA Conference League. Se la vincitrice si qualifica per la UEFA Champions League tramite piazzamento in classifica (se militante in Serie A), invece, il pass diretto non viene assegnato alla finalista perdente ma il diritto d’accesso viene affidato esclusivamente alla classifica della massima serie. La vittoria o il piazzamento come finalista in Coppa Italia, inoltre, garantisce l’accesso alla Supercoppa Italiana dell’anno successivo, che si disputa con il formato della “Final Four” a quattro squadre. Per molte società di fascia media, dunque, la Coppa Italia diventa un’opportunità concreta per qualificarsi alle coppe continentali senza dover necessariamente chiudere il campionato nelle primissime posizioni. Anche sotto il profilo economico il torneo ha assunto un’importanza crescente. Il valore economico complessivo della Coppa Italia si aggira intorno ai 65 milioni di euro tra premi sportivi e quote derivanti dalla commercializzazione dei diritti televisivi. Secondo le stime basate sull’edizione 2025/26, infatti, l’accesso agli ottavi di finale ha un valore di circa 400 mila euro, l’accesso ai quarti di 800 mila euro, il raggiungimento della semifinale 1,5 milioni di euro. La finalista perdente incassa altri 1,9 milioni di euro, la vincente 4,4 milioni. Complessivamente, la società vincitrice può superare i 7 milioni di euro di soli premi sportivi distribuiti dalla Lega Serie A, mentre la seconda classificata circa 4,6 milioni. Ai premi sportivi, poi, vanno aggiunti i diritti televisivi, gli incassi da botteghino e la visibilità mediatica che rendono ogni turno particolarmente significativo. Inoltre, la formula a eliminazione diretta contribuisce a mantenere elevata la competitività, aumentando l’interesse del pubblico e lasciando spazio a possibili sorprese. Non va dimenticato, infine, che per gli allenatori la Coppa Italia rappresenta anche un banco di prova per valorizzare i giovani, gestire le rotazioni della rosa e consolidare i nuovi progetti tecnici durante una stagione sempre più ricca di impegni.
La prima tappa della nuova stagione
Con l’inizio della Coppa Italia prenderà ufficialmente il via la stagione 2026/27 del calcio italiano. Prima ancora della Serie A e delle competizioni europee, saranno proprio le sfide a eliminazione diretta a inaugurare il nuovo anno calcistico, offrendo le prime indicazioni sullo stato di forma delle squadre e sulle ambizioni dei rispettivi progetti tecnici. Da agosto fino alla finale della prossima primavera, il torneo accompagnerà l’intera stagione, confermandosi sempre più di una semplice coppa nazionale: un appuntamento capace di coniugare tradizione, prestigio e opportunità sportive per club di ogni categoria.