Inter Regina d’Italia: i nerazzurri firmano il Double. Lazio KO e fuori dall’Europa

Nerazzurri cannibali: Marusic e Lautaro firmano il trionfo sull'Olimpico. Mentre Chivu festeggia il Double, si infiamma la corsa per l'Europa che conta

  • Foto di ANGELO CARCONI / ANSA
  • Foto di ANGELO CARCONI / ANSA
  • Foto di ANGELO CARCONI / ANSA
  • Foto di ANGELO CARCONI / ANSA
/

L’Inter non si ferma più. Dopo aver cucito sul petto il 21esimo scudetto con un dominio schiacciante in Serie A, i nerazzurri completano l’opera conquistando la Coppa Italia 2026. Nella finale di ieri, 13 maggio, allo Stadio Olimpico di Roma, la squadra di Christian Chivu ha superato la Lazio per 2-0, confermando una superiorità tecnica e mentale che in questa stagione non ha avuto eguali. Le firme sul trionfo portano i nomi di Marusic e del solito, intramontabile, Lautaro Martinez. Un successo che regala all’Inter il “Double” nazionale e apre una riflessione profonda sul nuovo ciclo inaugurato dal tecnico rumeno.

Il capolavoro di Christian Chivu: l’Inter del futuro è già qui

Mentre molti guardavano con scetticismo al cambio in panchina, Christian Chivu ha – ancora una volta -, risposto con i fatti. Vincere lo scudetto in anticipo e aggiungere la Coppa Italia alla bacheca nello stesso anno non è da tutti. Chivu è riuscito a mantenere alta la tensione nervosa anche dopo aver già vinto il campionato, evitando il classico “appagamento” post-scudetto che spesso colpisce le grandi squadre in finale. Ma se il trono dell’Inter è ormai d’acciaio, alle sue spalle la Serie A è un cantiere aperto. La finale di ieri, infatti, non ha solo assegnato un trofeo, ha rimescolato le speranze europee di un intero plotone di grandi squadre.

Lazio fuori dall’Europa? Il verdetto dell’Olimpico è amarissimo

Se l’Inter festeggia, la Lazio sprofonda in una crisi di risultati che ora ha il sapore del fallimento stagionale. La sconfitta in finale non è solo la perdita di un trofeo, ma il colpo di grazia alle ambizioni europee dei biancocelesti. Attualmente al nono posto in classifica, la Lazio si trova a 8 punti di distanza dal settimo posto occupato dall’Atalanta, rendendo la rincorsa alla Conference League un’impresa titanica a un paio di giornate dal termine e quella all’Europa League praticamente impossibile. La gestione della pressione in questa finale è stata deficitaria, lasciando la squadra di casa in balia del palleggio nerazzurro.

Roma e Milan: un duello a 67 punti. La Champions è a un passo

Non chiamiamolo ancora verdetto. Sebbene la Roma occupi attualmente il quinto posto con 67 punti, il suo destino è – infatti – un libro ancora tutto da scrivere. I giallorossi sono agganciati al Milan e vedono la Juventus a una sola lunghezza di distanza (68 punti). La vittoria dell’Inter in Coppa Italia ha “protetto” le spalle della Roma garantendole la certezza dell’Europa League, ma nell’ambiente giallorosso l’odore della Champions è troppo forte per accontentarsi. Con due giornate ancora da disputare, ogni pallone scotta: il sorpasso sulla Juventus o lo stacco definitivo sul Milan sono obiettivi concreti che valgono una stagione intera.

Como in Europa League: la favola lariana da cui non ci si vuole svegliare

Mentre le corazzate si scontrano, il Como (65 punti) si gode la vista. La squadra lariana è la vera rivelazione del 2026: con il sesto posto attualmente blindato rispetto alle inseguitrici, i ragazzi di Fabregas sono certi di un posto nell’Europa che conta. Resta da capire se, in queste ultime due battute, il Como avrà la forza di approfittare di eventuali passi falsi di Roma e Milan per sognare un piazzamento ancora più clamoroso.

Oltre il Double: un finale di Serie A che scotta

Il sipario dell’Olimpico cala su un’Inter cannibale, capace di trasformare il 2026 nell’anno del Double e della seconda stella abbondante. Ma se i cori dei tifosi nerazzurri celebrano la gloria di Christian Chivu e dei suoi ragazzi, col sottofondo di Pazza Inter, il resto d’Italia si prepara a un weekend di fuoco. Con lo Scudetto e la Coppa Italia già in bacheca a Milano, gli ultimi minuti della stagione diventano un torneo a parte.