Chi ha paura del Leverkusen? Milan-Roma: chi vince il derby punta alla finale di Europa League

Milan e Roma puntano alla finale di Europa League: il Bayer Leverkusen, eventuale avversaria della semifinale, non deve fare paura

Milan-Roma di questa sera, sfida valevole per i quarti di Europa League, è l’ultimo dei tantissimi derby italiani di coppa che si sono giocati nella storia del calcio. Una partita attesa e importante fra due delle squadre più in forma del campionato di Serie A.

La speranza è che sia un bello spot per il calcio italiano in Europa e che, soprattutto, chi vincerà il derby italiano possa trovare lo slancio giusto verso la finale. Prima dell’ultimo atto, ovviamente, ci sarà da giocare la semifinale: ma superata una partitissima come Milan-Roma, la vincente non può aver paura dello spauracchio Leverkusen.

Milan-Roma: perchè il Leverkusen non deve fare paura

La stagione del Leverkusen, sia chiaro, è storica. Le ‘Aspirine’ stanno per vincere la prima, storica, Bundesliga nella quale sono attualmente primi con 16 punti di vantaggio. Xabi Alonso è un tecnico ‘illuminato’, il nuovo volto del calcio moderno, pronto a fare incetta di vittorie e trofei, su di lui si erano mosse Liverpool e Bayern Monaco, ma vuole restare ancora, almeno, un’altra stagione a Leverkusen per essere davvero pronto per una big in futuro.

La tendenza esterofila del tifoso italiano è ben nota: tutto ciò che viene raccontato dall’estero è più bello, interessante e in questo caso anche più forte. Il Leverkusen viene presentato come un piccolo Manchester City, talentuoso e ‘ingiocabile’ per le squadre italiane che recitano la parte del brutto anatroccolo.

Milan e Roma devono rispettare i tedeschi ma non averne paura. Il Milan mette in campo la sua storia e il suo DNA europeo, se c’è qualcuno che dovrebbe ‘avere paura’, dovrebbero essere sempre i suoi avversari, in particolar modo una squadra che non ha mai vinto un titolo nazionale e in Europa ha vinto solo una Coppa UEFA nel 1988.

Il Milan gioca un calcio moderno, offensivo, ha alcuni dei calciatori più forti del torneo e, soprattutto, è una squadra da Champions League, ‘retrocessa’ in Europa League a causa di un girone di ferro nel quale è uscito solo all’ultima partita e per un rigore dubbio in PSG-Borussia Dortmund a tempo scaduto.

La Roma sarebbe già dovuta uscire contro il Brighton di De Zerbi, squadra e allenatore facilmente paragonabili per caratteristiche al Leverkusen e a Xabi Alonso. Contro il calcio offensivo e i ‘ritmi da Premier League’ del Brighton, il povero De Rossi, alla prima esperienza europea, e la sua Roma che stava arrancando in stagione, sembrava spacciata.

E invece… netto 4-0 all’Olimpico, sconfitta 1-0 in Inghilterra. Roma dominante e meritatamente ai quarti. Senza defezioni, i giallorossi vantano una rosa di tutto rispetto per la competizione: l’attacco Lukaku-Dybala, ad esempio, è un lusso per l’Europa League.

Leverkusen Campione di Germania: ‘ubriachezza’ da titolo?

E poi, il Leverkusen non è detto che passi il turno: il West Ham è una squadra ostica, corre e ha qualità dalla metà campo in su. Se i tedeschi dovessero giocare come contro il modesto Qarabag, al quale hanno segnato 3 gol in 2 partite in pieno recupero evitando una clamorosa figuraccia, rischiano di uscire.

Attenzione anche al discorso Bundesliga. Il Bayer Leverkusen potrebbe diventare, già nel weekend, Campione di Germania per la prima volta nella sua storia. Sarebbe qualcosa di storico, mai accaduto in 120 anni. Un trionfo che potrebbe portare una certa ‘ubriachezza da titolo’: il rischio è di finire come il Napoli nei quarti di Champions League dell’anno scorso, una squadra distratta dal titolo imminente, eliminata proprio da un Milan che stava vivendo un momento orribile in stagione. Giocare con me concentrazione e/o motivazioni, contro Milan o Roma che giocherebbero ‘alla morte’, in un Giuseppe Meazza da 80.000 posti o un Olimpico da 72.000 (la BayArena ne contiene 30.000): quello sì che deve fare paura.