Donnarumma dopo l’infortunio a Musiala: “Non volevo far male”

Il portiere del PSG e della Nazionale rompe il silenzio dopo lo scontro al Mondiale per Club: “Auguro a Jamal di tornare più forte di prima”

L’episodio che ha segnato la sfida tra Paris Saint-Germain e Bayern Monaco al Mondiale per Club continua a far discutere. Protagonisti, loro malgrado, Gianluigi Donnarumma e Jamal Musiala, con quest’ultimo costretto a lasciare il campo in barella per un grave infortunio dopo uno scontro con il portiere italiano.

A distanza di poche ore, Donnarumma ha affidato le sue parole alla Gazzetta dello Sport tramite il suo procuratore, Vincenzo Raiola, per chiarire la sua posizione e ribadire la propria vicinanza al talento del Bayern: “Sono molto scosso da quanto accaduto. Non era sicuramente mia intenzione far male a Musiala. Gli auguro di ristabilirsi al più presto e di tornare più forte di prima”.

Il racconto di Raiola: “Gigio è un ragazzo sensibile”

Raiola ha spiegato anche il comportamento del portiere subito dopo l’accaduto: “Non ha voluto far finta di niente, Gigio è un ragazzo molto sensibile. Non sarebbe stato in grado di sostenere la scena e ha preferito allontanarsi per lasciare che i medici si occupassero al meglio di Musiala”.

Un gesto che ha però attirato l’attenzione dei tifosi presenti allo stadio e sui social. Nel secondo tempo, infatti, Donnarumma è stato fischiato dagli spalti e successivamente bersagliato da insulti online. Il procuratore ha rivelato un dettaglio insolito: “Una volta negli spogliatoi ha acceso il telefono, una cosa che non fa mai. Di solito lo spegne un’ora prima del fischio d’inizio per concentrarsi e lo riaccende solo a partita finita. Stavolta mi ha mandato un messaggio per dirmi che era scosso e che non l’aveva fatto apposta”.

Le critiche di Neuer e la risposta: “Capisco la sua reazione”

Tra le voci critiche, quella del capitano del Bayern Monaco Manuel Neuer, che ha stigmatizzato l’intervento del portiere azzurro. Raiola ha replicato con equilibrio: “Capisco Neuer. Come dice anche Courtois, è normale che un portiere difenda il suo compagno di squadra. Ha ragione quando afferma che ci si può comportare diversamente, ma siamo tutti diversi e ognuno reagisce come può”.

L’agente ha infine ridimensionato l’accaduto, definendolo un “episodio di gioco” nell’eterna sfida tra portieri e attaccanti.

Un Mondiale per Club ad alta tensione

Lo scontro tra Donnarumma e Musiala si inserisce in un Mondiale per Club già ricco di tensione, con il PSG alla ricerca di un titolo che ancora manca alla bacheca dei parigini. La speranza, adesso, è che le condizioni di Musiala non compromettano la sua stagione con il Bayern e con la Nazionale tedesca.

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