Nel terzo giorno di ritiro a Coverciano, in vista delle sfide decisive contro Estonia (5 settembre) e Israele (8 settembre) per la qualificazione alla Coppa del Mondo, Manuel Locatelli ha raccontato le prime sensazioni sotto la guida di Gennaro Gattuso.
“Il mister è carico, io lo conosco meglio di altri e siamo pronti. Ci ha chiesto senso di appartenenza, che è ciò che ci serve per arrivare a queste competizioni”, ha dichiarato il centrocampista azzurro.
Intensità e spirito di squadra
Locatelli ha sottolineato subito le prime differenze con Gattuso:
“Ha messo molta intensità negli allenamenti, ci chiede di spingere. Bisogna andare forti e pedalare, altrimenti si arrabbia”.
Il giocatore della Juventus ha poi parlato del gruppo: “Siamo un bel mix di giocatori esperti e giovani. Non c’è nonnismo, ma voglia di migliorarsi e imparare. Con tanti ho giocato nelle giovanili, ritrovarli è bello, e i giovani hanno grande entusiasmo”.
Il legame con Bonucci nello staff
Particolare anche la presenza di Leonardo Bonucci nello staff tecnico della Nazionale:
“È strano rivederlo lì, è una persona speciale per me, è venuto anche al mio matrimonio. Per me è sempre Leo, faccio fatica a chiamarlo mister, ma anche lui ci tiene. È stato un grande capitano e spero si integri al meglio nello staff”.
L’obiettivo è chiaro: la qualificazione
Per Locatelli, come per tutta la Nazionale, non ci sono distrazioni:
“Viviamo giornata dopo giornata, ma l’obiettivo deve essere qualificarci al Mondiale”.
Un messaggio di fiducia e concretezza, in pieno stile Gattuso, che ha già trasmesso al gruppo azzurro il suo marchio fatto di intensità, appartenenza e sacrificio.
