Un’assenza dalla Serie A che potrebbe prolungarsi dal turno pre-natalizio del 22 dicembre valido per la diciottesima giornata, fino al quarto turno del girone di ritorno in programma domenica 5 febbraio. E’ questa l’ipotesi peggiore alla quale le nostre squadre devono prepararsi in vista della Coppa d’Africa, che vedrà molti protagonisti del campionato italiano partire per il Gabon. Come riportato da ‘La Gazzetta dello Sport’, ieri nella capitale Libreville si è effettuato il sorteggio dei gruppi che disputeranno la 31a edizione della competizione che si svolge ogni due anni. Si giocherà dal 14 gennaio al 5 febbraio, e i convocati sulla carta hanno diritto di raggiungere le proprie Nazionali due settimane prima dell’inizio del torneo: praticamente nel bel mezzo della sosta natalizia del nostro campionato.
Leggi anche -> COPPA D’AFRICA, ECCO I CALCIATORI DEL CAMPIONATO DI SERIE A IMPEGNATI

La Gazzetta analizza anche il difficile momento che sta vivendo il Paese ospitante dal punto di vista sociale: il clima sembra essersi tranquillizzato nelle ultime settimane, mentre ai primi di settembre era sull’orlo della guerra civile dopo la disputa prima polemica e poi sanguinosa che ha seguito le contestate elezioni. Si era parlato anche di un possibile cambio di sede, ma la CAF ha deciso di andare avanti con il Gabon. Si giocherà in 4 città: la capitale Libreville, Franceville, Oyem e Port Gentil. Il Gabon ha un girone abbordabile con Camerun, Guinea Bissau e Burkina Faso. Più difficile il Gruppo B con Algeria, Tunisia, Senegal e Zimbabwe, così come il C con Costa d’Avorio (campione uscente), Repubblica Democratica del Congo, Marocco e Togo, mentre nel D il Mali è accompagnato da Ghana, Egitto e Uganda, che sono insieme anche nel gruppo di qualificazione ai Mondiali del 2018.
E veniamo al capitolo ‘italiani’: sono ben 24 i giocatori africani della Serie A che possono essere convocati (FOTOGALLERY). A questi potrebbero aggiungersi anche i nomi di alcuni giovani che al momento sono a cavallo tra Primavera e prima squadra. Insomma, una vera e propria diaspora che non risparmierà quasi nessuno dei nostri club.






















