Il Coronavirus costringe tutti a casa. Anche Arrigo Sacchi si attiene alle regole ma non disdegna gli allenamenti, come ha ammesso in un’intervista a ‘La Gazzetta dello Sport’: “Ogni mattina mi alleno due ore nella mia palestra, poi faccio il giro della casa o attraverso la strada e fluidifico in una strada chiusa che porta a un canale. Sono prudente, ma mi muovo. Catenaccio? Mai”.
Divertente aneddoto raccontato da Sacchi. Una volta ci fu un misunderstanding con Carlo Ancelotti: “Avevo un pastore tedesco enorme, un giorno fece cadere un bidone della spazzatura e mangiò del veleno per lumache: non c’è stato niente da fare. Lo avevo chiamato Ruud. Un giorno Ancelotti venne a trovarmi al mare. Chiamai: Ruud!’. Carlo si sorprese: ‘Ma c’è anche Gullit?‘, ‘No, è un cane’…”.