Croazia tradita da Modric e rigore ripetuto per Kane: scacciata la maledizione e sulle note di “Hey Jude” esplode la festa per il 4-2 dell’Inghilterra!

Hey Jude fa impazzire il Texas: Bellingham e Kane trascinano l'Inghilterra contro la Croazia!

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TEXAS (USA) – Una notte folle, palpitante e ricca di colpi di scena sotto il cielo americano. La sfida del Gruppo L tra l’Inghilterra e la Croazia (nello stesso girone di Panama e Ghana) si trasforma in una giostra di emozioni indimenticabili. La Nazionale dei Tre Leoni, guidata dal CT tedesco Thomas Tuchel, supera per 4-2 la selezione croata (terza classificata nell’ultima edizione del Mondiale) al termine di un match che ha visto un uso totale di nervi, classe e cuore. Una vittoria che lancia un segnale chiaro al ranking FIFA, dove gli inglesi occupano stabilmente il quarto posto, confermando le ambizioni di una squadra al suo 17esimo mondiale, l’ottavo consecutivo.

Inghilterra Croazia rigore Kane: la maledizione sfatata dal dischetto per l’1-0

L’avvio di gara non è propriamente da record per l’Inghilterra, contratta e contrastata dal palleggio croato. Al minuto 8′ ci prova Harry Kane a dare la scossa con una conclusione potente, ma la vera svolta arriva poco dopo. Un’ingenuità clamorosa di Luka Modric, che sottovaluta il rischio difensivo in area di rigore, regala un penalty solare ai britannici. Sul dischetto si presenta lo stesso Kane, ma il portiere croato Dominik Livakovic intuisce e respinge. La gioia balcanica dura però pochissimi istanti: il direttore di gara ordina la ripetizione della massima punizione perchè Livakovic si sarebbe mosso in anticipoInizia una vera e propria guerra psicologica tra il bomber del Bayern Monaco e Livakovic. Kane non trema, incrocia la traiettoria e fa 1-0. Un doppio sospiro di sollievo per la panchina inglese, dato che un secondo errore consecutivo avrebbe potuto trasformarsi in un boomerang devastante. Con questa rete, l’attaccante aggiorna le sue pazzesche statistiche con la maglia dei Tre Leoni: è il suo 25esimo rigore segnato su 29 calciati, nonché il 12esimo centro nelle ultime 13 partite in Nazionale e il nono sigillo assoluto ai Mondiali. Numeri da capogiro che si sommano ai 146 gol in 147 presenze collezionati con il Bayern.

Baturina e Musa rispondono a Kane: primo tempo shock per Tuchel

Nonostante il vantaggio, l’Inghilterra fatica a mantenere il totale controllo del match. Kane, pur implacabile nei numeri storici (ha segnato e tirato più rigori di tutti nella storia inglese), incappa talvolta in momenti di appannamento e digiuni pesanti, non dimostrandosi sempre cinico nei momenti topici della Nazionale. La Croazia prova ad approfittarne, spreca un’ottima occasione e subisce le fiammate di Madueke, che cerca il tiro a più riprese per cogliere l’attimoIl tifo britannico dagli spalti intona con orgoglio il “God Save the King”. Si respira l’autentica e capillare tradizione calcistica d’Oltremanica: una cultura diffusa in modo viscerale tra tantissimi piccoli club, dove la Nazionale diventa l’unico grande punto di riferimento comune per chi non ha un club da tifare a grandi livelli. Ma al 36′ arriva la doccia fredda: splendida azione croata e gol di Baturina, che indovina una traiettoria su cui Pickford si allunga senza riuscire ad arrivare. È l’1-1. L’Inghilterra reagisce da grande squadra e al 42′ trova nuovamente il vantaggio con un altro gol di Harry Kane per il 2-1. Finita qui? Nemmeno per sogno. In pieno recupero del primo tempo, sugli sviluppi di un’azione confermata dal VAR, Petar Musa — attaccante che gioca proprio a Dallas sotto il cielo del Texas — firma il clamoroso 2-2. Un brutto colpo per una squadra, quella inglese, che arrivava da 8 vittorie su 8 partite con zero gol subiti nella fase di qualificazione e da cui ci si aspettava una qualità offensiva superiore nel primo tempo.

Bellingham e la sinfonia di Hey Jude: il secondo tempo è uno spettacolo da 4-2

La ripresa si apre con un piglio decisamente diverso ed è un inizio complicato per la Croazia. Jude Bellingham decide di caricarsi la squadra sulle spalle: dopo una discesa libera in campo aperto nel primo tempo terminata con un’iniziativa un po’ forzata, il talento trova la giocata perfetta al 3-2 sfruttando un errore di valutazione della Croazia. Con una spaventosa forza fisica, Bellingham fulmina Livakovic. Gli inglesi attaccano a pieno organico: Declan Rice — giocatore dell’anno per l’Arsenal nella stagione precedente e autore di un impatto devastante anche in questa stagione — prova la conclusione ma il portiere para. L’Inghilterra continua a produrre palle gol, costringendo la Croazia a soffrire terribilmente su ogni calcio d’angolo. Kane rimane al centro di ogni pensiero offensivo e riprova a tirare, ma Livakovic para in tutti i modi possibili. A chiudere definitivamente i giochi all’85′ ci pensa Marcus Rashford, che fissa il gol sul definitivo 4-2, dopo che l’estremo difensore croato aveva evitato un passivo ben peggiore con almeno sei parate decisive a 5 minuti dal novantesimo, proprio mentre la Croazia provava a smuoversi. Al triplice fischio esplode la festa dei tifosi inglesi sulle note storiche di “Hey Jude”, la celebre canzone dei Beatles ormai dedicata interamente a Jude Bellingham. Per Tuchel è un debutto nel Gruppo L da assoluta protagonista.