Mario Fucili, classe ’78 è il nuovo giocatore del Faetano squadra che partecipa al campionato di serie A sammarinese. Con trascorsi a Malta con la Valletta, ha partecipato all’Europa League con il Metalburg squadra della Lettonia. Nella scorsa stagione ha vestito la casacca della Polisportiva La Fiorita con la quale ha rescisso in anticipo. Oggi, il giocatore che a Riccione gestisce il locale “Hakuna Matata”, ha sposato il progetto Faetano, ecco il perché: “qui hanno le idee chiare, un progetto serio al quale difficilmente si può dire di no, l’obiettivo è raggiungere i play off”.
Perché ha scelto il campionato di San Marino?
“Il mondo di San Marino è una cosa a parte, in questo campionato possono giocare solo sammarinesi, quindi io sono a tutti gli effetti uno straniero che viene ingaggiato per fare la differenza; è una realtà molto difficile specie quando ti confronti con squadre che partecipano all’Europa League, considera che la Nazionale di San Marino in competizioni ufficiali non realizzava un gol da cinque anni e nonostante la sconfitta per 5 a 1 contro la Polonia, alla rete della bandiera si è esultato come se fosse una finale di Champions”.
Perché Mario non è mai riuscito ad entrare nel calcio che conta?
“Fondamentalmente non c’erano le caratteristiche e sono rimasto affascinato dal mondo di San Marino, dove ho coronato il mio sogno”.
Come tutti sappiamo, la maggior parte dei calciatori professionisti amano e conducono la bella vita, sfoggiando auto da milioni di euro, ma non è la stessa cosa per Fucili: “Soldi e macchine? Il mio è un rapporto normale, non ho bisogno di avere un bolide, mi accontento della mia utilitaria, la cosa di cui sono più contento però è la fortuna di avere trovato una donna che mi completa al 100%, Michela con la quale sono fidanzato da un anno”.
Cosa fa Mario nel “tempo libero”?
“Gestisco un locale a Riccione, “Hakuna Matata” locale molto rinomato sulla riviera adriatica. Lavoro con Sky organizzando le puntate di calcio mercato on the beach, in pratica mi occupo eventi e comunicazione.”