Il Mondiale 2026 sta ufficialmente volgendo al termine. Dopo ben 103 partite, stasera si chiude il cerchio: appuntamento alle ore 19:30 per la cerimonia di chiusura, prima del calcio d’inizio della finalissima Argentina-Spagna alle ore 21:00. Ma la notte scorsa, alle 23:00 italiane, è andata in scena quella che per tutti doveva essere solo la “partita dei rimpianti”. Il classico match per il terzo e quarto posto che nessuno ha davvero voglia di giocare. E invece, Francia e Inghilterra hanno dato vita ad una bella pagina calcistica, regalandoci una partita di cui gli amanti del calcio hanno potuto godere. Medaglia di bronzo al collo dei Tre Leoni al termine di un festival del gol pazzesco, ma a uscire a testa alta è anche una Francia capace di una reazione d’orgoglio da applausi, trainata ancora una volta da Kylian Mbappè.
Il piano Tuchel e una Francia troppo umana nel primo tempo
L’avvio di gara è un incubo per la Francia, complici anche le scelte a sorpresa di Thomas Tuchel. Il CT inglese decide di rivoluzionare i Tre Leoni: Harry Kane resta seduto in panchina per tutta la partita, mentre Jude Bellingham parte inizialmente fuori, pronto a subentrare. La scommessa di Tuchel vola sulle ali di un Declan Rice eroico che, nonostante i problemi fisici, stringe i denti e scende in campo con la fascia da capitano. È proprio Rice a rompere gli indugi dopo appena 3 minuti, firmando l’1-0. La Francia accusa il colpo e l’Inghilterra ne approfitta senza pietà: al 18′ arriva il raddoppio di testa di Konsa, seguito dalla spaventosa doppietta di uno scatenato Saka al 37′ e al 46′. Un 4-0 all’intervallo che profuma di umiliazione storica: mai i Bleus avevano subito quattro reti nel corso di questa Coppa del Mondo, figuriamoci in un tempo solo! Ma chi si aspettava una resa totale nella ripresa ha dovuto fare i conti con l’orgoglio dei campioni e, tra le altre cose, con la classe cristallina di Michael Olise. Il fantasista francese sale in cattedra e sale anche a quota 7 assist nel torneo (nessuno come lui in questo Mondiale), ispirando ogni manovra e sfiorando più volte il gol personale con conclusioni che escono di un soffio. Il secondo tempo diventa così un meraviglioso ottovolante, vissuto gol dopo gol in una cronologia da brividi:
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48′ GOL: Kylian Mbappé suona la carica e accorcia le distanze (4-1).
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54′ GOL: Il forcing francese si fa asfissiante e Barcola trova la rete del 4-2 che riapre ufficialmente il match.
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66′ GOL: Ancora lui, Kylian Mbappé, firma la sua personale doppietta e porta i Bleus a un passo dal miracolo (4-3).
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87′ GOL: Nel momento di massimo sforzo francese, l’Inghilterra respira. Il subentrato Bellingham conquista un calcio di rigore ma decide di cederlo a Saka, che dal dischetto non sbaglia e firma la tripletta (5-3).
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90+6′ GOL: La Francia non muore mai: in pieno recupero Dembélé gela gli inglesi siglando il 5-4.
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90+8′ GOL: A mettere la parola fine su un match leggendario è proprio Jude Bellingham, che sfrutta gli spazi concessi nel finale arrembante e fissa il definitivo 6-4.
Al triplice fischio i volti dei protagonisti sono apparsi distesi, in un clima di grande rispetto reciproco testimoniato dai lunghi abbracci a centrocampo tra i calciatori delle due nazionali. Tuttavia, nel post-partita Kylian Mbappé ha comunque analizzato il match evidenziando come la squadra si sia mostrata fin troppo umana nei primi quarantacinque minuti. Resta il profondo rimpianto di non aver offerto un epilogo diverso e un’ultima grande gioia a Didier Deschamps, arrivato alla sua ultima recita sulla panchina dei Bleus. Per il capitano francese rimane comunque un ottimo bottino a livello personale in questo torneo, anche se l’orgoglio per non aver completato la rimonta di squadra lascia un pizzico di amaro in bocca.
I record storici di Mbappé e Bellingham in ottica Pallone d’Oro
I dieci gol complessivi (che non si vedevano da un bel po’ su un palcoscenico simile) lasciano in dote una sfilza di traguardi individuali che riscrivono la storia del calcio mondiale. Jude Bellingham si prende una vetrina d’onore assoluta: la sua rete nel finale lo porta a quota 7 gol in questo torneo, stabilendo il record assoluto come calciatore inglese ad aver segnato più reti in una singola edizione della Coppa del Mondo. Dall’altra parte del campo, Kylian Mbappé esce sconfitto nel punteggio ma trionfatore assoluto nelle statistiche storiche. Con la doppietta siglata a Miami, il fuoriclasse francese consolida il primato nella classifica marcatori del torneo salendo a 10 gol complessivi. Ma il dato che impressiona di più è il conteggio all-time: Mbappé raggiunge 22 reti totali nella storia dei Mondiali in 22 match giocati, staccando definitivamente i primati dei più grandi attaccanti di sempre. Numeri da capogiro che lo proiettano inevitabilmente nella primissima fila per la corsa al Pallone d’Oro. Per il fuoriclasse transalpino, tuttavia, resta il solito grande dilemma che storicamente orienta i giurati: il peso dei trofei di squadra. Se l’impatto individuale al Mondiale è stato leggendario, all’appello nella sua stagione mancano grandi allori collettivi come la Champions League, tasto dolente non da poco per il giocatore. Resta il fatto che un Mondiale da 10 gol rimarrà impresso a caratteri cubitali. La palla passa ora alla finalissima tra Spagna e Argentina: Lionel Messi, attualmente fermo a quota 8 reti, proverà l’inseguimento per strappare lo scettro dei marcatori. Lo spettacolo non è ancora finito.











