La Francia è ai piedi di Super Mario Balotelli: il fenomeno palermitano, ancora 26enne eppure già protagonista di una carriera lunga e tribolata, sta vivendo la migliore stagione della sua vita trascinando il Nizza lì dove non si trovava da oltre 40 anni. Infatti bisogna tornare indietro fino alla stagione 1975/1976 per vedere il club della Costa Azzurra concludere il campionato al 2° posto, dopo il 2° posto del 1973 e quello del 1968. L’ultimo scudetto, invece, risale al lontanissimo 1959: prima c’erano stati quelli del 1951, 1952 e 1956. Altri tempi rispetto al buio degli anni ’80, ’90 e duemila, con tre retrocessioni e ben 11 stagioni di mesta militanza nella seconda divisione francese. Adesso doveva arrivare un calciatore italiano per tornare ai fasti di un tempo. E che giocatore!!!
Succede proprio nella stagione di due club stellari come il PSG e il Monaco che stanno facendo faville con budget di gran lunga più ricchi rispetto a quello del Nizza. In termini economici, anche Lione e Marsiglia sono di gran lunga superiori al Nizza, che però ha un Balotelli in più. Super Mario sta trascinando il club rossonero fino a fine stagione in un’affascinante lotta per il titolo francese. Male che vada, ci sarà una storica qualificazione in Champions League (la prima da sempre), la cui certezza matematica potrebbe già scattare domenica prossima con addirittura 5 giornate d’anticipo rispetto alla fine del campionato.
Le ultime due decisive vittorie, entrambe con il risultato di 2-1, sono arrivate grazie a un Balotelli mai così Super. Un gol e un assist nella gara interna del 2 aprile contro il Bordeaux, poi la stupenda doppietta di ieri sera nella vittoria esterna sul Lille. Il Nizza ha fatto 4 gol, dai piedi di Balotelli ne sono arrivati tre e l’assist dell’altro.
I numeri di Super Mario sono eccezionali: nonostante gli infortuni che l’hanno tenuto per gran parte della stagione lontano dal campo, ha realizzato 13 reti in 19 partite, di cui soltanto 17 da titolare (nelle altre due ha giocato brevissimi spezzoni nel finale). Ha una media gol superiore a 0.7 a partita, è altissima, tra le più alte a livello europeo. Con le sue 13 reti è 5° nella classifica marcatori francese dopo Cavani, Lacazette, Gomis e Falcao, ma tutti hanno giocato molte più gare, Cavani addirittura 28, Lacazette 27, Gomis 25 e Falcao 22. Gli ultimi due hanno 16 reti e adesso l’obiettivo di Super Mario potrebbe essere quello di raggiungerli e superarli per salire sul podio dei migliori marcatori stagionali in Ligue 1.
Intanto Balotelli il suo record l’ha già raggiunto: adesso gli manca una sola marcatura per eguagliare il suo massimo score stagionale, quello della serie A con la maglia del Milan nella stagione 2013/2014 quando mise la palla in rete 14 volte. Ma già adesso è il calciatore italiano con più gol nei campionati esteri. In Premier abbiamo Gabbiadini con 4 gol (sui giornali italiani celebrati molto più degli show di Balotelli…), nella Liga c’è la coppia Soriano-Sansone, entrambi al Villareal, con rispettivamente 8 e 7 gol, infine in Bundesliga Vincenzo Grifo (che di italiane ha solo le origini) con 6 reti. Poi il vuoto. Persino in serie A, gli unici ad aver segnato più gol di Balotelli sono Belotti e Immobile.
Una stagione da incorniciare quella di Super Mario che a Nizza è rinato: da evidenziare non solo le straordinarie performance calcistiche (andate a guardare il gol di ieri sera e starete lì a stropicciarvi gli occhi!), ma anche l’esemplare comportamento dentro e fuori dal campo. Una serenità ritrovata che non può passare inosservata al CT Ventura, che adesso ha l’obbligo di riconsiderare il più forte attaccante italiano nelle scelte della nostra Nazionale.
Intanto bisogna registrare l’imbarazzante ipocrisia dei principali media italiani, pronti a sbattere in prima pagina ogni piccola leggerezza di Balotelli, a volte inventandosi letteralmente casi inesistenti, e adesso indifferenti rispetto alle straordinarie giocate di un talento che è patrimonio del nostro Paese. Ma in Italia, le cose belle che abbiamo, preferiamo disprezzarle (nel calcio e non solo).


