Gruppo A, Mondiali 2026: dal match Messico-Corea del Sud viene fuori il primo qualificato ai sedicesimi

Mondiali, Gruppo A: una clamorosa papera difensiva della Corea regala il pass per lo stadio Azteca alla squadra di Aguirre. Son ci prova ma sbatte su un super Rangel

  • Foto EPA
  • Foto EPA
  • Foto EPA
  • Foto EPA
  • Foto EPA
  • Foto EPA
  • Foto EPA
/

GUADALAJARA (Messico) – Il verdetto è ufficiale, il primo in assoluto di questo Mondiale: il Messico è la prima squadra qualificata ai sedicesimi di finale del torneo. Al triplice fischio finale la festa è esplosa incontenibile a Guadalajara nel Gruppo A, trasformando lo stadio in una bolgia di passionalità verde. Una vittoria per 1-0 arrivata dopo novanta minuti ad altissima tensione contro la Corea del Sud, che proietta la selezione di Javier Aguirre direttamente verso il sogno più grande: giocare la prossima decisiva sfida nello storico e leggendario Stadio Azteca il prossimo 30 giugno. 

Mondiali, Messico-Corea del Sud: Aguirre scaccia la paura del debutto

L’atmosfera in casa della Tricolor era di grande concentrazione, ma con molta meno tensione rispetto all’esordio. Dopo la preziosa vittoria inaugurale contro il Sudafrica, infatti, l’ambiente messicano ha finalmente scacciato i fantasmi della vigilia. Il CT Javier Aguirre ha confessato di aver parlato a lungo con i suoi giocatori subito dopo il primo match: per molti di loro si trattava del debutto assoluto o della prima volta davanti al proprio pubblico in una sfida di tale portata. “La tensione va bene, ma i passaggi elementari di 3 o 4 metri li devi fare comunque”, è stato il chiaro messaggio dell’allenatore per spronarli a dare di più. Una strigliata che ha liberato la mente dei calciatori, entrati in campo senza più paura e trascinati da un grido di guerra incessante e da un inno nazionale cantato a squarciagola da quasi tutto lo stadio.

Inizio difficoltoso per la Corea di Kangin e Son

Che la partita sarebbe stata una battaglia fisica e tattica lo si è capito immediatamente. Dopo appena quattro minuti, la stella della Corea del Sud e gioiello del PSG, Kangin, è finito sul taccuino dei cattivi rimediando un cartellino giallo pesante per un brutto fallo ai danni di Romo. Il Messico, spinto dai fischi assordanti dei propri tifosi ad ogni possesso palla coreano, è partito meglio dai blocchi pur mostrando una cronica imprecisione sotto portaAl 16′ il brivido più grande per i padroni di casa: la stella del Tottenham, Son, è scattato sul filo del fuorigioco, scavalcando il portiere messicano Rangel. La palla sembrava destinata in fondo al sacco, ma un monumentale intervento in rovesciata sulla linea di porta da parte di Alvarez ha salvato il Messico, prima che l’assistente segnalasse comunque una posizione di offside. La Corea del Sud, infarcita di calciatori che militano nei massimi campionati in Europa, ha faticato enormemente a muovere il pallone, sotto gli occhi attenti in tribuna d’onore del Segretario Generale della FIFA e del mito vivente del calcio locale, Hugo Sanchez.

La clamorosa papera di Kim regala il gol a Romo: delirio a Guadalajara

L’episodio chiave che ha spaccato in due il match e deciso il primo posto del Gruppo A è arrivato al 50esimo minuto della ripresa. Su un pallone apparentemente innocuo a centro area, il portiere coreano Kim Seong-gyu è stato vistosamente ostacolato e disturbato da un suo stesso compagno di squadra in un disastroso malinteso difensivoLa sfera è clamorosamente sfuggita dalle mani dell’estremo difensore asiatico: un regalo perfetto per il più lesto di tutti, Luis Romo. L’idolo di casa, l’uomo che in questo stadio gioca ogni settimana e indossa orgogliosamente la fascia di capitano, non si è fatto pregare due volte, infilando la rete dell’uno a zero e facendo esplodere di gioia una nazione intera.

Rangel miracoloso nel finale: la Corea del Sud perde la seconda e si ferma a 3 punti

Subito il gol dello svantaggio, la Corea del Sud ha cercato una reazione alzando il baricentro ma commettendo tantissime imperfezioni in fase di impostazione. Al 56′ Son ha avuto sul destro la palla del possibile pareggio, ma ha esitato troppo perdendo l’attimo fuggente per calciare. Il Messico si è progressivamente rintanato nella propria metà campo difendendo il prezioso vantaggio a denti stretti, pur provando a rendersi pericoloso in contropiede: prima ci ha provato Jimenez al 75′  e poi all’85’ con un missile terra-aria di Vargas, disinnescato da un miracolo plastico del portiere coreanoI minuti finali sono stati un autentico assalto all’arma bianca. All’87’ la Corea è andata a un millimetro dal pari, ma l’estremo difensore messicano Rangel si è superato compiendo una doppia parata prodigiosa, blindando la porta grazie anche a un pizzico di benevola fortuna. Il Messico vola così, di diritto, ai sedicesimi, con ben 6 punti guadagnati; mentre la Corea del Sud è ancora ferma a 3.