Questa sera, alle ore 21:00 italiane, i riflettori del Mondiale si accendono su una delle sfide più attese della fase a gironi: Inghilterra-Croazia. Sulla carta si preannunciava il solito, grande classico del calcio europeo; nei fatti, l’avvicinamento al match della Nazionale dei Tre Leoni, guidata da Thomas Tuchel, sembra la sceneggiatura di un film d’azione hollywoodiano venuta decisamente male. Tra catastrofi naturali sfiorate, imprevisti doganali e furti misteriosi, l’Inghilterra arriva al debutto mondiale più scombussolata che mai. Tra sfortuna e coincidenze assurde, ecco cosa sta succedendo nel ritiro inglese nelle ultime ore. Allacciate le cinture, perché la realtà supera di gran lunga la fantasia.
Terremoto in Florida e tornado in Missouri: il benvenuto dell’Apocalisse
Se pensavate che il ritiro di una Nazionale fosse un’oasi di pace e massaggi defaticanti, non avete fatto i conti con il clima e la geologia americana.
Durante la prima parte del ritiro in Florida, i giocatori sono stati scossi da un evento a dir poco storico: un terremoto di magnitudo 6.1. Le forti scosse di assestamento sono state avvertite nettamente anche sulla costa statunitense, facendo tremare le camere dell’hotel inglese. Un evento rarissimo per la Florida, dove la terra non tremava così intensamente addirittura dal 1880. Ma non è finita qui. Spostatasi nel Missouri per continuare la preparazione, la squadra è passata dalla terra tremante al cielo assassino: è scattata infatti un’improvvisa allerta meteo per l’arrivo di tornado e temporali elettrici. La squadra ha ricevuto l’ordine tassativo di rifugiarsi nelle aree interne e sicure della struttura, interrompendo i normali programmi.
Sparatoria vicino al ritiro e il “giallo” dell’attrezzatura rubata
Oltre alla natura, ci si è messa anche la cronaca nera locale a testare i nervi di Thomas Tuchel. Pochi giorni prima del trasloco della squadra in Missouri, una violenta sparatoria davanti a un locale abusivo a Kansas City (a meno di 8 chilometri dal centro d’allenamento di Swope Soccer Village) ha provocato 9 feriti. L’episodio non era minimamente legato al Mondiale, ma ha fatto scattare immediatamente i massimi protocolli di sicurezza attorno alla squadra. Il vero danno logistico è arrivato però poco dopo: la squadra sarebbe stata derubata di gran parte del proprio equipaggiamento e dell’attrezzatura per l’allenamento. I ladri sarebbero riusciti a sottrarre scarpini, divise ufficiali e palloni, lasciando lo staff tecnico con addirittura un solo pallone da allenamento…!
Chef respinto alla dogana (per i coltelli) e il fattore “ustioni”
C’è spazio anche per la tragi-commedia: lo chef ufficiale della Federazione Inglese, partito per garantire la rigidissima dieta a base di carboidrati e proteine ai calciatori, ha subito un parziale blocco burocratico a causa del suo prezioso set di coltelli professionali da cucina, giudicati non idonei al trasporto standard dai rigidi controlli di sicurezza aeroportuali americani. A risentire di questo caos logistico e climatico sono stati soprattutto i fisici dei giocatori, non abituati alla combinazione letale di umidità e temperature oltre i 30°C del Midwest. Elementi come Declan Rice e altri compagni di squadra hanno dovuto fare i conti con colpi di calore durante le prime sessioni pomeridiane e, soprattutto, vistose ustioni solari sulla pelle tipicamente britannica, costringendo lo staff medico a fare scorte industriali di crema protezione 50. Il clima, come avevamo ampiamente previsto, si sta confermando a tutti gli effetti il “dodicesimo uomo in campo” di questo Mondiale. Stasera, a Dallas, scopriremo se i Tre Leoni saranno più forti della sfortuna o se la Croazia approfitterà del ritiro più pazzo del mondo per firmare il primo colpaccio della serata.




