Jesús de Miguel, chi era il bomber del Tenerife morto a 30 anni: aveva appena ritrovato la Segunda

L’attaccante madrileno era stato travolto nel recupero di Tenerife-Andorra dall’uscita del portiere Jesús Owono. Il club ha comunicato il decesso alle 8 di oggi, la famiglia chiede rispetto per il proprio dolore

Il calcio spagnolo piange Jesús de Miguel. L’attaccante del Tenerife è morto alle 8 di questa mattina, martedì 3 novembre 2026, all’Ospedale Universitario Nuestra Señora de Candelaria, dove era ricoverato in terapia intensiva dalla sera precedente. Aveva 30 anni. Lunedì 2 novembre, nel recupero di Tenerife-Andorra, partita di Segunda División giocata all’Heliodoro Rodríguez López, De Miguel era stato travolto dall’uscita del portiere avversario Jesús Owono. Colpito al torace, era crollato a terra privo di sensi per un arresto cardiocircolatorio. Nella notte il club aveva parlato di un peggioramento del quadro neurologico. Poche ore dopo, il comunicato che nessuno voleva leggere.

Il messaggio del Tenerife e la richiesta della famiglia

Il Tenerife ha affidato l’annuncio ai propri canali social, con una foto in bianco e nero del suo numero 9 e un nastro nero: il club si è detto distrutto dal dolore, «con un nodo in gola e incapace di credere che questo sia vero». Attraverso la società, anche la famiglia ha preso la parola, per ringraziare tutti del sostegno ricevuto e chiedere, «dal profondo del cuore», che la propria intimità venga rispettata in queste ore. A Jesús de Miguel è arrivato anche il saluto dei colleghi. Nel messaggio di cordoglio diffuso dal mondo dei calciatori spagnoli si ricorda non solo la sua passione per il gioco, ma il suo impegno a difesa dei diritti di chi il calcio lo fa per mestiere, spesso lontano dai riflettori della Liga.

Chi era Jesús de Miguel: dalla periferia di Madrid al Castellón

Nato a Madrid il 21 settembre 1996, De Miguel è stato per anni l’attaccante delle categorie che in tv non si vedono. Dopo l’Internacional de Madrid, nel 2018 era passato al Fuenlabrada, che a gennaio 2019 lo aveva girato in prestito all’Unión Adarve. Poi il Navalcarnero e, dal 2021, l’Unionistas de Salamanca: stagioni di campi piccoli e contratti brevi, quelle in cui un centravanti decide se il calcio resterà un lavoro. La svolta arriva il 31 gennaio 2023, con il trasferimento al Castellón. Nella stagione 2023-24 di Primera Federación segna 16 reti, è il capocannoniere del suo girone e contribuisce alla promozione in Segunda División. In due anni e mezzo con la maglia albinegra mette insieme 88 presenze e 25 gol.

La promozione con il Tenerife e il ritorno in Segunda

Nell’estate 2025 il Tenerife, appena retrocesso in Primera Federación, lo sceglie per ripartire. De Miguel firma l’8 luglio e ripaga la fiducia con 11 gol in 29 partite di campionato: la squadra delle Canarie torna subito in Segunda, lui ritrova la categoria che aveva conquistato con il Castellón. Dopo un’estate frenata da un problema fisico, era tornato a giocare e a riprendersi il proprio spazio. Lunedì sera era in campo, come sempre.

Quando un fallo smette di essere un episodio

Di falli, nel calcio, si parla quasi sempre come di qualcosa da usare. Si cercano, si “guadagnano”, si accentuano o si simulano; si rivedono al rallentatore per capire se il contatto c’era, se bastava, se valeva un rigore o un cartellino. Diventano tattica, polemica, moviola, materia da tavolo VAR. Nel lessico di tutti i giorni il contatto tra due corpi è soprattutto una moneta: chi lo subisce ci ricava qualcosa, chi lo commette paga qualcosa. La sera dell’Heliodoro ricorda quello che quel lessico tende a far dimenticare. Un’uscita di un portiere, uno scontro in velocità, un’azione che dura un istante come mille altre in ogni giornata di campionato. Nelle comunicazioni ufficiali non c’è nulla che parli d’altro se non di un contrasto di gioco, e nessuno ha nulla da aggiungere: c’è solo un ragazzo di 30 anni che non è più tornato a casa, e un collega di 25 che porterà con sé quella notte. Il dolore ora è del Tenerife, della famiglia e di uno spogliatoio che fino a lunedì festeggiava il ritorno in Segunda. Nelle prossime ore sono attesi i provvedimenti di LaLiga e della federazione spagnola per gli omaggi in vista del prossimo turno di campionato.