Sangue caraibico e cuore francese. Considerato in patria “il nuovo Laurent Blanc”, amato in Spagna come Don Limpio e considerato dal resto del mondo come il miglior difensore della sua generazione, Raphaël Varane mette d’accordo tutti e nonostante la giovane età è ormai una certezza del Galactico Real Madrid.
Francese al 100%, ha origini caraibiche perché i genitori sono di Le Morne-Rouge in Martinica, mentre lui è nato a Lille il 25 Aprile del 1993. E’ papà Gaston, ex giocatore amatoriale, a spingerlo nel mondo del pallone portandolo all’Hellemmes, piccola squadretta dell’omonimo comune. Vi entra all’età di 7 anni e di li a poco verrà visionato più volte dagli osservatori del Lens.
E’ il 2002, Raphaël ha 9 anni ed entra appunto nelle giovanili dei Les Sang et Or, dove cresce conquistando piccole vittorie a livello giovanile. Ma la sua escalation inizia quando, otto anni dopo il suo ingresso nel club giallo-oro viene convocato e schierato titolare per la prima volta assoluta per la gara interna contro il Montpellier alla 12° giornata della Ligue 1, il 7 Novembre 2011. Il Lens non naviga in buone acque e a fine stagione si ritroverà in Ligue 2, ma Varane riesce lo stesso a bruciare le tappe e mettersi in mostra con prestazioni eccellenti che gli vangono l’interesse di tanti club europei.
A Madrid, il 2011 è un’annata ricca di tensioni interne, soprattutto tra il dg Valdano e l’allenatore Mourinho. In estate l’aria al Bernabeu diventa troppo pesante, il direttore Valdano decide di dare le dimissioni e il presidente Perez promuove al suo posto Zidane, che ha già in testa Varane come suo primo acquisto da dirigente blancos. Per una cifra pari a 10 milioni di euro, l’allora 17enne talento francese si infila così la pesante camiseta blanca.
Lo Special One, José Mourinho, è folgorato dal ragazzo e nonostante la tenerissima età cerca di applicarlo il più possibile con continuità nonostante il maestoso e oneroso parco giocatori a disposizione. Lo fa esordire alla 4° giornata della Liga contro il Racing Santander, gioca per intero l’incontro senza mostrare un minimo di apprensione, e a tre giorni di distanza viene schierato nuovamente titolare, davanti al pubblico di casa contro il Rayo Vallecano e addirittura di tacco arriva il suo primo gol. Calca anche il più prestigioso palcoscenico della Champions League contro l’Ajax, piazzandosi dietro le leggende Raùl e Casillas, come più giovane debuttante della storia del Real.
Si fa sempre più largo nelle gerarchie dei Galacticos, ed entra a pieno nel cuore dei tifosi il 30 Gennaio 2013, quando di scena c’è il clasico “edizione” semifinale di Coppa del Re. Il Barça è in vantaggio per 1 a 0 e Varane diventa assoluto protagonista con un gol allo scadere che regala pareggio, pass per la finale, ma soprattutto vittoria sui nemici di sempre.
Varane è il classico centrale col fisico da granatiere (191 cm per 85 kg) che gli permette di prevalere nei contrasti e di farla da padrone sulle palle alte, diventando un’arma molto pericolosa anche in fase offensiva sui calci piazzati. Nonostante la sua stazza è anche molto veloce e forte tecnicamente, ha un destro educato e spesso cerca il lancio preciso per i compagni. Tatticamente fa già vedere di saper ben interpretare i meccanismi del suo ruolo.
In Spagna è stato soprannominato Don Limpio, ossia Don Limpido, perché ricorre molto poco al tackle e vanta una statistica di 270 minuti senza commettere falli, che per un centrale difensivo significa parecchio, saper rubare palla senza ricorrere al fallo per un difensore è considerato simbolo di eleganza, per questo motivo e per la spiccata personalità è stato accostato a Le President Laurent Blanc, un’istituzione in Francia.
Raphaël Varane: Limpido come il mare della Martinica, elegante come gli Champs Elysées, verde come la Meglio Gioventù.
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