“Mio figlio è morto tra le mie braccia. Non sono riuscito a salvarlo”, il racconto da brividi dell’ex Milan

L'ex Milan Cafu ha dovuto fare i conti con un lutto gravissimo, la morte del figlio. Il racconto di quei momenti veramente tragici

Cafu è stato uno dei migliori calciatori che ha indossato la maglia del Milan, il brasiliano ha lasciato un grande ricordo con i rossoneri. Adesso sta attraversando un momento difficile, a causa della morte del figlio. Il ragazzo è morto davanti agli occhi di Cafù a causa di un infarto, mentre giocava al pallone nel giardino nella sua abitazione. Con una lettera aperta ha voluto ricordare quanto successo, ecco quanto riportato da sport.tiscali.it.

“Il 4 settembre 2019 Dio ha preso con sé mio figlio Danilo Feliciano de Morais. Aveva solo 30 anni. Ho perso mio figlio tra le mie braccia. Ho cercato di salvarlo e aiutarlo, ma ci ha lasciato. Resta un sensazione di vuoto ed è una sensazione terribile. A volte ci sentiamo impotenti. Ci sentiamo così forti nel corpo e nella mente, ma in un momento del genere la tua forza fisica non serve a nulla. E quando non puoi salvare tuo figlio, ti senti incredibilmente debole. Ma Dio l’ha voluto con sé e sono sicuro che stia bene dove ora si trova. Ci guarda e ride dall’alto per tutto ciò che facciamo. Prego che nessun altro genitore faccia una esperienza come questa. Un padre non dovrebbe mai seppellire il proprio figlio”.

“Il dolore per la perdita di una persona cara è sempre presente. Ma dovremmo cercare di ricordare qualcosa di positivo. Quando penso a Danilo, ricordo che quello che gli piaceva tanto fare scherzi a tutti. Quando provo dolore per la sua perdita cerco sempre di ricordare queste cose buone e di sorridere… Cerco sempre di trovare il positivo in tutto”.

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