Marvin Sordell non è più un calciatore dalla scorsa estate: a soli 28 anni l’inglese ha deciso di ritirarsi per problemi di salute mentale. Intervistato da ‘Goal.com’ ha svelato un triste retroscena sul tentato suicidio. “Ci sono molti alti e bassi in poco tempo. Ma, come uomini, andiamo oltre. L’ho fatto per anni, finché a un certo punto non ho tentato il suicidio. Ho sempre avuto problemi con la mia salute mentale nel calcio. Sono stato depresso all’inizio della mia carriera. Qualcuno ha ancora una mentalità antica a riguardo. Voglio che le persone sappiano che non sono sole, che in molti hanno questi problemi. Spero che vedano come parlare di questi problemi aiuti a risolverli. Può succedere a tutti. La mia conversazione con il Principe William mostra che puoi essere chiunque e potresti comunque avere a che fare con problemi di salute mentale”.
IL CALCIO – “Mi sono divertito solo con Coventry e Watford. In molti posti non stavo bene: il comune denominatore era sempre il calcio. Non mi divertivo più, ero stato spinto via dal gioco che amavo. È stata l’industria calcio che non ha funzionato. Così ho deciso di mollare. Non era una questione di soldi o di gioco. Non volevo odiare il calcio, se avessi continuato non sarei stato felice”.
