KANSAS CITY (Stati Uniti) – Dopo le tensioni che hanno visto protagoniste le due tifoserie a Times Square, un ciclone incontenibile si abbatte sul Gruppo J. L’Argentina campione del mondo in carica debutta al Kansas City Stadium con una prestazione straripante, schiantando l’Algeria con un netto 3-0. Sotto la guida del confermatissimo CT Lionel Scaloni, l’Albiceleste si presenta con lo zoccolo duro della spedizione vincente (ben 17 giocatori su 26 sono gli stessi dell’ultimo Mondiale), ma a prendersi totalmente la scena è, ancora e per l’ennesima volta, Leo Messi. A 39 anni suonati, la “Pulce” firma una tripletta leggendaria che riscrive la storia del calcio, mandando un messaggio spaventoso a tutte le pretendenti al titolo, Francia in primis.
Avvio da brividi: due gol annullati e la magia di sinistro di Messi
Il match inizia a ritmi forsennati, con l’Algeria del grande ex laziale Vladimir Petkovic che si presenta in campo con carattere e personalità. Petkovic, subentrato dopo l’umiliante eliminazione della squadra nella Coppa d’Africa 2023, ha rimesso in piedi la nazionale africana affidandosi al talento del suo numero 10, Chaibi, l’unico in grado di accendere la luce nei momenti difficili. La partita è un botta e risposta continuo: al 5′ segna Messi, ma è fuorigioco; appena tre minuti dopo, l’Algeria risponde con il gol di Chaibi, anch’esso strozzato in gola dalla bandierina dell’assistente. L’equilibrio iniziale si rompe però al 17′: Messi riceve palla e fa partire un sinistro magico dei suoi, una traiettoria che buca letteralmente le mani del portiere avversario. È l’1-0, una perla che costringe i telecronisti a gridare all’uniscono: “Inchiniamoci a Leo Messi, il dio del pallone”.
Il disastro del figlio di Zidane sotto gli occhi di papà Zinedine
Il secondo tempo si apre sulla stessa falsariga, ma al 60′ minuto si consuma il dramma sportivo della serata. Su una conclusione dell’Argentina, il portiere dell’Algeria Zidane respinge malissimo il pallone, lasciandolo lì a disposizione: sul tap-in si avventa come un falco ancora Messi, che questa volta di destro insacca il 2-0. Le telecamere indugiano immediatamente sulla tribuna del Kansas City Stadium, dove viene inquadrato un rassegnato Zinedine Zidane, leggenda del calcio mondiale, presente allo stadio proprio per assistere alla partita del figlio. Una pessima figura per il giovane estremo difensore algerino, colpevole di aver spalancato la strada al raddoppio albiceleste proprio sotto gli occhi di papà Zizou.
Tripletta storica a 39 anni: “Da che pianeta vieni?”
L’Algeria prova a reagire costruendo azioni pericolose da una parte all’altra del campo, ma la serata appartiene interamente a un solo uomo. Al 76′ minuto, Leo Messi riceve fuori area e fa partire un autentico “tirone” che si insacca alle spalle dell’incolpevole Zidane: è il 3-0, è apoteosi totale, è tripletta. Un traguardo che riscrive le statistiche del calcio: a 39 anni Messi diventa il miglior marcatore di sempre nella storia dei Mondiali. In tribuna e in cabina di commento i telecronisti argentini impazziscono: “Da che pianeta vieni? Tu sei la storia!”. Il re del calcio ha schiantato da solo l’Algeria, dimostrando che l’età, per lui, è solo un numero sul passaporto.



