Mancava sola l’ufficialità che è arrivata negli ultimi minuti, si conclude la telenovela del nuovo allenatore della Juventus, il club bianconero ha annunciato l’accordo con Maurizio Sarri che lascia il Chelsea dopo appena una stagione. Il tecnico è stato protagonista di una scalata impressionante, dalla Serie D alla panchina della Juventus il passo è stato breve, un salto guadagnato tramite la competenza di un allenatore che ha fatto del lavoro il suo cavallo di battaglia. Ha fatto innamorare il Napoli nelle ultime stagioni con un calcio scoppiettante, ha permesso al Chelsea di conquistare il terzo posto in Premier League ed alzare l’Europa League, adesso una nuova missione, vincere la Champions League che manca ormai da troppo tempo per la Juventus ed ovviamente confermarsi anche in campionato. Le premesse sono buone, anzi ottime, Sarri può tirare fuori il massimo da una squadra già così fortissima che fino al momento ha vinto grazie alle individualità. Si tratta dell’alba di una nuova era per la Juventus che si è affidato ad una figura completamente diversa rispetto alla storia del club bianconero che ha sempre ingaggiato allenatori con una certa figura ma soprattutto tecnici concreti più che spettacolari. Si tratta di una rivoluzione in casa Juventus, scelta che ha fatto discutere i tifosi della Juventus ma che a lungo termine può rivelarsi vincente, si tratta di un cambio storico ed inedito e per questo motivo ricco di aspettative.
L’ascesa incredibile di Maurizio Sarri
Maurizio Sarri è nato a Napoli nel 1959 e vissuto a lungo in Toscana, ha mosso i primi passi da allenatore negli anni Novanta, ottimi risultati alla guida di Cavriglia e Antella, entrambe condotte in Eccellenza, nel 2000 passa al Sansovino, lascia l’impiego in banca per fare l’allenatore a tempo pieno: in tre stagioni vola dall’Eccellenza alla C2, conquistando anche la Coppa Italia di serie D. Poi la prima panchina tra i professionisti, quella della Sangiovannese, con la quale ottiene una promozione in C1 nel 2003/04 poi Pescara, Arezzo, Avellino, Verona, Perugia, Grosseto, Alessandria e Sorrento. Nel giugno 2012 approda all’Empoli ed inizia il primo vero grande spettacolo, centra il quarto posto nel campionato cadetto ma il sogno serie A si interrompe nella finale play-off. La promozione è rinviata di una sola stagione, con il secondo posto arriva il salto di categoria. Poi si conferma in Serie A raggiungendo una salvezza tranquilla, arrivano le prime sirene importanti ed accetta la corte del Napoli. Lascia il segno sulla panchina azzurra: 82, 86 e 91 punti il bottino stagionale fra il 2015 e il 2018, due secondi e un terzo posto ed un gioco da stropicciarsi gli occhi. Si chiude il ciclo napoletano e viene chiamato dal Chelsea, arriva terzo in Premier e vince l’Europa League, il rapporto con il pubblico non è mai decollato per questo decide di andare via. Il finale è nella storia, l’accordo con la Juventus per l’inizio di una nuova era.
Sarri alla Juventus, la delusione dei tifosi del Napoli
Delusione e rabbia in casa Napoli per l’accordo tra Sarri e la Juventus. Una delle prime reazioni è arrivata dal gruppo “Sarrismo gioia e rivoluzione” che conta oltre 90.000 iscritti ha scritto “questo e’ il comunicato finale del Comitato Centrale, che da questo momento deve considerarsi sciolto. Sarrismo – Gioia e Rivoluzione si ferma alla stazione di Baku, al primo trofeo conquistato da Maurizio Sarri, che da oggi in poi proseguira’ da solo”, sottolineando che “Se c’e’ qualcuno che Sarri ha tradito, dunque, quel qualcuno e’ Sarri stesso. L’allenatore ha avuto la meglio sull’uomo, ha ucciso il Comandante. Resta il dubbio, certo, che Sarri fosse un personaggio anti-sistema perche’ il sistema non lo accettava, non perche’ lui non accettava il sistema. Appena ne ha avuta l’occasione, non solo lo ha accettato: ci e’ convolato a nozze. Ha scoppiato il mito con uno spillo, anzi con una sigaretta accesa: forse il mito era diventato piu’ grande di lui, troppo ingombrante, troppo lontano dal campo”.
Sarri alla Juventus, i bianconeri sono divisi

“Sbollita la delusione e la rabbia ci si rivedra’ qui. Non tifero’ mai contro la squadra che amo. Prendiamoci del tempo e diamo fiducia alla societa'”. E’ un messaggio su twitter da uno dei tanti tifosi della Juve dopo l’ufficializzazione di Sarri come nuovo allenatore della Juventus. C’è chi parla di “ripiego”, e a chi per ragioni tecniche preferiva Guardiola, senza dimenticare la frasi contro la Juventus, la presunta minaccia di querelare (era il 2017) chiunque parlasse di un suo eventuale passaggio alla panchina bianconera. Uno dei post che raccoglie i maggiori consensi è quello dell’utente ‘Willy Signori’: “E’ il mio preferito? E’ il piu’ bravo di tutti? E’ quello che avrei sperato? No. E’ l’allenatore della Juventus? Si’. E allora basta questo. Daje Sarri, forza Juve”.