Il Bologna si è dovuto arrendere ad un Crotone che non si arrende mai. Le due punizioni stupende di Simone Verdi non sono bastate ai felsinei per conquistare i tre punti. L’attaccante rossoblù però difficilmente si dimenticherà la partita di ieri sera anche perchè non è da tutti segnare due goal su punizione con due piedi diversi. Intervistato da ‘Sky Sport’, il numero 9 del Bologna ha confessato:
“Ho imparato in tavernetta con mio fratello, dopo i compiti andavo a giocare sempre lì. Mangio e scrivo con la destra, ma da bambino sono stato lasciato libero. Papà, portiere dilettante, costruì nella tavernetta un campetto, finiti i compiti correvo a giocare con mio fratello, abbiamo rotto lo stesso vetro quattro volte… Un rigore? Lo tiro di destro. Una punizione? Dipende dalla posizione. Nella mia testa, non c’è distinzione. È un vantaggio sui difensori, che non sanno su quale lato portarmi. E per questo io sento che devo dare di più”.
Verdi poi rassicura i tifosi del Bologna sul futuro: “Oggi ho un rapporto speciale con Donadoni, mi fa sentire la sua fiducia ogni giorno. Forse un po’ si rivede in me, ma lui era un gigante. Bologna è una piazza storicamente importante, ha vinto sette scudetti ma la gente ti lascia tranquillo, è sempre pronta a incitarti. Per la prima volta ho un legame così bello con il pubblico. Tranquillizzo tutti: ho un contratto fino al 2021, intendo onorarlo”.