Caso Donnarumma, il Milan vuole un faccia a faccia con Gigio: la controrisposta di Raiola e il parere di Gattuso

Sul Milan è caduta una nuova tempesta, dopo che il successo con il Bologna aveva riportato una parziale serenità nell’ambiente. In mattinata è emersa una grana clamorosa legata a Donnarumma. Secondo quanto riporta il ‘Corriere della Sera’: “il clan del procuratore di Donnarumma (Raiola, ndr) invoca l’annullamento del contratto firmato in estate appellandosi a una presunta violenza morale che il ragazzo avrebbe subito”. La risposta del Milan non si è fatta attendere ed è arrivata all’ora di pranzo tramite una nota affidata all’Ansa: “Atteso un confronto fra la dirigenza e Donnarumma”.

La dirigenza rossonera quindi vuole avere un faccia a faccia con il portiere classe 99 che in estate ha firmato un contratto fino al 2021 con un ingaggio di 5,5 milioni di euro a stagione. Fassone e Mirabelli vogliono capire se Gigio ha qualche problema, facendogli capire che non è sul mercato e che non verrà ceduto a meno ci clamorose offerte perchè è un punto fermo del progetto. A proposito della clausola, invece, non ci sono nemmeno commenti ufficiosi, né affidati a lanci di agenzia. Mino Raiola, interpellato da su lancio di agenzia del Milan, ha sillabato un “no comment”.

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Intanto è arrivato anche il parere di Gattuso sulla vicenda. Queste le dichiarazioni del tecnico rossonero ai microfoni di ‘Milan Tv’: “Da parte mia non c’è nessun problema. Parleranno Fassone e Mirabelli se ci saranno problematiche con lui. Io parlo tutti i giorni con lui e non sono emerse problematiche. Gli brucia quando non arrivano i risultati. Dopo Benevento era molto triste perché abbiamo preso gol al 96?”. Il rischio è che ancora una volta Donnarumma si farà condizionare dai suoi agenti, che ci sentiamo di dire che pensano solo ai propri interessi.

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