Mirabelli, meglio 4 top player o 10 calciatori di medio livello? Ecco come sarebbe stato il Milan se…

Il Milan nel mercato estivo ha fatto una scelta rischiosa. La società si è trovata di fronte ad un bivio e come sempre in questi casi prendere una decisione non è certo semplice. Il quesito era: meglio 4 top player o 10 calciatori di medio livello? Mirabelli ed il fido Fassone hanno optato per la seconda opzione, riempiendo la rosa rossonera con tanti acquisti non di prima fascia. Parlare a posteriori è di certo troppo semplice, oggi infatti non è nostra intenzione esprimere un parere, bensì dare un’idea di come sarebbe potuto cambiare il Milan nel caso in cui la società avesse scelto la prima opzione, quella di acquistare 4 prime scelte nei ruoli chiave.

Bonucci (LaPresse/Gerardo Cafaro)

Partiamo appunto da qui, i ruoli chiave. Stando a quella che era la rosa dello scorso anno ed alle cessioni effettuate in estate, i ruoli da ricoprire con maggiore attenzione erano i seguenti: un difensore centrale, un esterno sinistro, un centrocampista ed un centravanti. Come detto, i rossoneri hanno puntato alla quantità e non alla qualità. In attacco in luogo dei poco prolifici Andrè Silva e Kalinic sarebbe potuto arrivare Aubameyang, il quale ha dichiarato a più riprese di gradire un ritorno in casa milanista. In difesa vada Bonucci, dato che al di là delle recenti prestazioni è un top player e non si discute. In mediana Kessiè non rende, Biglia è spesso infortunato, Calhanoglu peggio che andar di notte. Non sarebbe stato meglio fare all-in su Vidal, trattato brevemente in estate e poi lasciato perdere a causa dei costi elevati dell’operazione. Infine Keita tanto corteggiato in estate, con uno sforzo in più sarebbe potuto arrivare in rossonero. Un calciatore che salta l’uomo con costanza non avrebbe fatto male a questa rosa. Dunque meglio il Milan dei 10 acquisti estivi, o quello con 4 colpi di spessore? Giudicate voi…