Inizia con una tegola la stagione della Juventus. Dopo la prima giornata di Serie A, il giudice sportivo ha inflitto due giornate di squalifica ad Andrea Cambiaso, protagonista di un episodio controverso nel finale di partita.
Il motivo della squalifica
Secondo il referto, al 38° minuto del secondo tempo e con il pallone non in contesa, Cambiaso avrebbe colpito con una manata al volto un calciatore avversario. Un gesto antisportivo e sanzionato duramente dal giudice sportivo, che ha deciso per la squalifica di due turni effettivi, una pena superiore alla classica singola giornata di stop che solitamente accompagna le espulsioni dirette.
Le conseguenze per la Juventus
L’assenza di Cambiaso rappresenta un problema non da poco per Massimiliano Allegri. Il terzino, che nella scorsa stagione si era imposto come uno dei più affidabili nel nuovo assetto bianconero, salterà due partite delicate all’inizio del campionato, riducendo le rotazioni a disposizione dell’allenatore. La Juventus dovrà così correre ai ripari, valutando soluzioni alternative come l’inserimento di Weah o la possibile adattabilità di altri elementi della rosa sulle corsie laterali.
Non solo Cambiaso: fermato anche Koné del Sassuolo
Il giudice sportivo ha fermato per un turno anche Ismael Kenneth Koné del Sassuolo. Nel suo caso si tratta di una sanzione standard, conseguenza di un’espulsione diretta rimediata durante la prima giornata.
Un inizio in salita per i bianconeri
La Juventus sperava di partire con il piede giusto, ma la notizia della squalifica complica i piani a breve termine. L’assenza di Cambiaso riduce le opzioni difensive e costringe Allegri a rivedere le proprie strategie. Non è escluso che la società presenti ricorso per provare a ridurre la pena a una sola giornata, anche se la dinamica del fallo potrebbe rendere difficile ottenere uno sconto.
Cosa cambia per la Serie A
Il provvedimento conferma la linea dura del giudice sportivo in questa stagione, volta a punire con fermezza comportamenti violenti o gesti antisportivi anche in situazioni non direttamente legate al gioco. Un segnale che richiama all’attenzione tutti i calciatori: gesti di nervosismo o reazioni scomposte rischiano di avere conseguenze pesanti per la squadra.