Europei femminili, Italia battuta dall’Inghilterra ma a testa alta

Le Azzurre cedono 2-0 all’Inghilterra in semifinale degli Europei femminili, ma conquistano il cuore degli italiani: oltre 4 milioni davanti alla TV per la Nazionale di Soncin

Non era facile. Non lo era contro le campionesse d’Europa in carica, dentro uno stadio che sembrava un fortino inglese, eppure l’Italia c’è stata. Ha lottato, ha segnato, ha illuso e ha fatto sognare. Ma alla fine, nella semifinale di Euro 2025, l’ha spuntata l’Inghilterra con un 2-1 maturato ai supplementari. Un risultato che lascia l’amaro in bocca, sì, ma che racconta anche di una squadra che ha dimostrato di poter stare tra le grandi.

La serata al Stade de Genève ha avuto un sapore agrodolce per le ragazze di Soncin: orgoglio per aver tenuto testa alle Leonesse, amarezza per una vittoria sfiorata e sfuggita solo negli ultimi minuti.

La partita: illusione Bonansea, rimonta inglese

A sbloccare il match erano state proprio le Azzurre al 33’, quando Barbara Bonansea, con la freddezza e la classe che la contraddistinguono, aveva infilato Earps con un diagonale chirurgico. L’Italia era avanti e ci aveva creduto.

L’Inghilterra però non è squadra che si arrende. Dopo una pressione sempre più costante, il pari è arrivato in pieno recupero con un destro di Michelle Agyemang che ha gelato le nostre. Supplementari inevitabili, e lì, la beffa: a un passo dai rigori, Chloe Kelly si è fatta trovare pronta sul tap-in dopo il rigore respinto da Durante, chiudendo la sfida al 119’.

Le protagoniste azzurre: chi ha brillato di più

Nonostante la sconfitta, tante Azzurre hanno lasciato il segno:

  • Barbara Bonansea: leader tecnica e carismatica, il suo gol ha acceso la speranza.

  • Cecilia Salvai e Lucia Di Guglielmo: coppia difensiva d’acciaio che ha respinto assalti su assalti.

  • Giulia Dragoni: la più giovane in campo per l’Italia, personalità da veterana a soli 20 anni.

  • Cristiana Girelli: cuore e polmoni in mezzo al campo fino ai crampi.

“Meritavamo di più, ma questo gruppo ha dimostrato di avere un’anima”, ha detto Soncin nel post-partita, e dalle sue parole trapelava più orgoglio che rassegnazione.

Oltre il campo: le Azzurre conquistano la TV

La semifinale non è stata solo una battaglia sportiva. È stato anche un evento mediatico. Su Rai1 la partita ha raccolto 4.077.000 spettatori e il 27,4% di share, dominando la serata televisiva.

Dati che confermano quanto il calcio femminile stia entrando stabilmente nel cuore degli italiani.

Un futuro da costruire, insieme

Certo, il viaggio si ferma qui. Ma chi guarda al futuro non può che essere ottimista. Questa Italia giovane e ambiziosa ha portato per la prima volta dopo anni il tricolore tra le prime quattro d’Europa. Ha emozionato milioni di tifosi, ha ispirato bambine e bambini che sognano un giorno di indossare la maglia Azzurra.

E, soprattutto, ha dimostrato che il calcio femminile italiano non è più un outsider: è una realtà che cresce, che attira, che coinvolge.

Le parole di Soncin: “Siamo cresciuti, il meglio deve arrivare”

“Abbiamo dato tutto e non abbiamo nulla da rimproverarci. Questo gruppo ha dimostrato di avere un’identità e una forza incredibile. Ripartiremo da qui, più consapevoli e affamati”, ha detto Soncin a fine partita.

Le Azzurre torneranno in campo per le qualificazioni al Mondiale, con una convinzione in più: se questa è la base, il futuro può davvero essere luminoso.