Con l’inizio delle qualificazioni al Mondiale 2026, la Nazionale di Gennaro Gattuso affronterà nelle prossime settimane Estonia e Israele, ma l’assenza di uno dei suoi giocatori più importanti, Federico Chiesa, ha suscitato molte domande. In conferenza stampa, il tecnico azzurro ha spiegato i reali motivi che hanno portato a questa scelta, rassicurando i tifosi e i media: non c’è alcun “caso” dietro l’assenza dell’attaccante della Juventus.
Gattuso spiega l’assenza di Chiesa: un problema fisico
La decisione di non convocare Chiesa non è stata presa alla leggera, ma Gattuso ha precisato che la causa principale è un problema fisico che il giocatore sta affrontando.
“Con Federico c’è stata una lunga chiacchierata, sa cosa penso di lui, ma bisogna anche rispettare ciò che dice il giocatore. Non si sente al 100% e deve risolvere delle problematiche“, ha dichiarato il CT.
Le parole di Gattuso indicano chiaramente che non si tratta di un’incomprensione o di un malinteso, ma di una situazione legata alla condizione fisica del giocatore.
Nessun caso o mistero dietro l’assenza di Chiesa
Gattuso ha voluto fare chiarezza anche su una possibile lettura più complessa della situazione. Nonostante alcune speculazioni sui media, il tecnico ha ribadito che “non c’è nessun caso“. Secondo quanto affermato, la mancata convocazione non è dovuta a contrasti interni o problematiche legate al rapporto tra il giocatore e lo staff tecnico, ma esclusivamente alla necessità di Chiesa di recuperare completamente da un infortunio. La scelta, quindi, sembra essere stata presa per il bene del giocatore, per evitare ricadute che potrebbero compromettere la sua stagione.
Kean sotto osservazione: Gattuso esprime aspettative
Se l’assenza di Chiesa è stata al centro della conferenza stampa, Gattuso non ha mancato di parlare anche di Moise Kean, altro giocatore fondamentale per l’attacco della Nazionale. Il CT ha chiarito che Kean ha ancora un ruolo chiave nel progetto azzurro, ma che le sue prestazioni devono migliorare.
“A Kean ho detto che deve dare qualcosa in più, perché è un giocatore importante”, ha affermato Gattuso.
Il tecnico ha aggiunto che la Nazionale ha bisogno delle caratteristiche uniche di Kean, ma soprattutto della sua voglia di dimostrare il suo valore.

Le prossime sfide per l’Italia: il recupero di Chiesa e il futuro azzurro
Con la Nazionale che si prepara a scendere in campo contro Estonia e Israele, il recupero di Chiesa resta una priorità. Sebbene non sia stato convocato per queste partite, il tecnico azzurro ha espresso la sua fiducia che l’attaccante della Juventus possa tornare al meglio in tempi brevi. La condizione fisica di Chiesa sarà monitorata con attenzione, con l’obiettivo di recuperarlo per le prossime sfide internazionali.
Intanto, Gattuso dovrà fare affidamento su chi è disponibile, cercando di sfruttare al meglio le risorse a sua disposizione. Con il ritorno di Chiesa, l’Italia potrà contare su una delle sue stelle più brillanti, ma per ora il CT ha deciso di dare tempo al giocatore per un completo recupero.