Il presidente del Genoa Preziosi, è stato duramente preso di mira nelle ultime settimane. Ieri pomeriggio a Marassi si respirava un’aria pesante, e la sconfitta per 5-0 contro l’Atalanta non ha certo favorito a ricucire il rapporto tra presidente e tifosi. Il patron ha parlato a ripetizione nella giornata di ieri, dapprima del suo discorso negli spogliatoi e del futuro di Mandorlini, ma successivamente a freddo è tornato a rispondere ai tifosi del Grifone.
Parole davvero molto dure quelle di Preziosi, riportate da goal.com: “Questi tifosi che mi hanno contestato con questi toni sono dei matti. Resto sempre del parere che gli ultrà debbano essere cancellati. Sono il male del calcio e non solo qua dalle parti di Genova, basta vedere quello che succede un po’ ovunque. Non riesco ad accettare gli insulti personali. Mi hanno dato del figlio di p*****a, ma semmai lo sono loro. La squadra non sta rischiando di retrocedere, soprattutto perché le altre dietro vanno piano, eppure qui sta succedendo tutto questo. Quando retrocesse la Sampdoria non si respirava questo clima“.
Ma non è tutto, Preziosi prosegue: “E’ stata offesa la mia famiglia, è stato insultato mio figlio che per questo vuole allontanarsi dal mondo del calcio. Anche io sono arrivato. Mi chiamano la notte per minacciarmi, devo uscire sotto scorta ogni volta dallo stadio. Vogliono incontrarmi ma io con loro non parlerò mai. Io con loro non parlerò. Io non me ne vado solo per senso di responsabilità, non posso lasciare tutto a chiunque. Se i tifosi hanno un’alternativa la propongano, se hanno un compratore genovese che lo portino da me. Sono disposto a lasciare tutto in buone mani e lascerei una società sana e senza debiti. Mi dovrebbero ringraziare per questo e invece questo è quello che succede”.













