Hanno sfiorato la finale, emozionato un Paese intero, riempito gli stadi e conquistato più di 4 milioni di spettatori davanti alla TV. Le Azzurre della Nazionale femminile sono uscite con onore dall’Europeo 2025, dopo una combattutissima semifinale persa 2-1 ai supplementari contro l’Inghilterra, e oggi raccolgono l’abbraccio delle istituzioni, con la visita al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che le ha ricevute al Quirinale.
“Vi ho chiesto di venire, anche modificando i vostri programmi, per ringraziarvi: avete reso onore alla maglia e alla bandiera del nostro Paese”, ha detto il Capo dello Stato. “Vi ho seguito, tutte le partite fino a quella di martedì. Un percorso magnifico”.
Un cammino storico che ha unito il Paese
Per l’Italia, questo Europeo non è stato solo una parentesi sportiva, ma un momento collettivo che ha fatto da specchio a un cambiamento culturale. Con oltre 4 milioni di spettatori e il 27,4% di share su Rai1, le Azzurre sono state protagoniste assolute della serata televisiva di martedì, surclassando ogni altra trasmissione in prima serata.
Come ha sottolineato Cristiana Girelli, capitana della Nazionale:
“Quattro milioni di italiani a seguirci? Non eravamo abituate a questo seguito. Ma fa piacere che l’Italia si sia radunata con una pizza e una birra a guardarci, come succede sempre con i ragazzi. È un motivo d’orgoglio”.
Le parole delle protagoniste
L’atmosfera al Quirinale è stata carica di emozione e consapevolezza. La vicecapitana Elena Linari ha espresso tutta la gratitudine per il calore ricevuto:
“Vincere sarebbe stato il coronamento di un bellissimo percorso, ma siamo entrate nelle case degli italiani. Abbiamo ricevuto messaggi da tutto il mondo, anche da altre nazionali. Poteva essere un momento magico, ma ci godiamo ciò che abbiamo costruito”.
Cristiana Girelli, con parole toccanti, ha aggiunto:
“Portiamo sulle spalle molto più di una maglia. La speranza di tante bambine, il diritto di sognare. Siamo un collettivo che si è sempre rialzato con orgoglio. Lo sport non è solo gioco, è cultura, educazione, futuro”.
Il saluto delle istituzioni: “Siete una delle squadre da battere”
Durante la cerimonia, anche le istituzioni sportive hanno voluto rendere omaggio a questa Nazionale che ha saputo ispirare.
Il presidente del CONI Luciano Buonfiglio ha parlato con emozione:
“Mai avrei immaginato di essere qui con delle atlete che ci hanno reso così orgogliosi. Avete dato un segnale importante allo sport italiano. Oggi siete una delle squadre da battere: ora bisogna puntare al Mondiale e all’Olimpiade”.
Dello stesso tenore il messaggio del presidente FIGC Gabriele Gravina:
“Le nostre ragazze rappresentano un’eccellenza sportiva, simbolo di un’Italia che non molla mai. La Nazionale femminile è un modello che ispira le nuove generazioni, grazie anche a un tecnico come Andrea Soncin che ha dato identità e spirito alla squadra”.
Soncin: “Abbiamo dato un nuovo orizzonte alle bambine”
Il ct Andrea Soncin ha ribadito con forza il valore del cammino azzurro:
“La delusione sta lasciando spazio all’orgoglio di aver acceso una passione. Abbiamo fatto una campagna culturale, non solo sportiva. Vogliamo dare nuove prospettive alle bambine che si avvicinano al calcio”.
E ancora, guardando avanti:
“Il nostro risultato straordinario deve diventare ordinario. Ora l’obiettivo è il Mondiale in Brasile 2027. La base si sta allargando, i club stanno investendo. Il futuro del calcio femminile è solido”.
Sulle polemiche arbitrali della semifinale, Soncin ha scelto la via della maturità: “Si può discutere del recupero, ma avevamo la palla del 2-0 e lì potevamo chiudere tutto. Nessuna scusa”.
Mattarella: “Il vostro Europeo è stato un messaggio per il Paese”
Nel suo intervento, Mattarella ha ricordato come lo sport possa diventare leva sociale:
“Il vostro trofeo lo avete conquistato. Avete mandato un messaggio di uguaglianza e pari opportunità al Paese. Questo è il valore aggiunto del vostro Europeo”.
Ha citato anche Sara Gama, presente tra le Azzurre, ricordando il suo riferimento all’articolo 3 della Costituzione: “Le barriere si stanno abbattendo, e lo sport sta contribuendo. Lo avete dimostrato voi”.
Una generazione da ricordare, un movimento da sostenere
La Nazionale femminile italiana torna a casa dopo un grande Europeo, con una semifinale combattuta, stadi pieni, record televisivi e il rispetto delle grandi potenze calcistiche.
È un punto di svolta. Il calcio femminile non è più un fenomeno emergente, ma una realtà consolidata, sostenuta da un movimento che ha dimostrato maturità, identità e passione.
E se la finale è sfumata, è solo questione di tempo. Perché queste Azzurre hanno già vinto molto di più.