E’ giunto il giorno di Juventus-Inter, la gara più attesa dell’anno. Quasi sempre è stato così a causa di una rivalità infinita tra le due fazioni, ma in questa stagione ci si gioca molto ma molto di più rispetto alle ultime annate. Quest’anno le due squadre sono in vetta alla classifica a duellare con Napoli e Roma per lo scudetto, si tratta dunque di uno scontro diretto e non di un normale, tesissimo, Juve-Inter. Il pre-partita è stato come sempre ricco di polemiche a causa di qualche evitabile uscita polemica e sopratutto a causa di un evento storico che gli interisti hanno tirato in ballo, vale a dire il “primo Juve-Inter col Var“. Apriti cielo.

E’ bastato questo a scatenare il putiferio social, “Vediamo come va a finire col VAR…”, sentenziano i tifosi nerazzurri sentitisi derubati. Le risposte Bianconere sono altrettanto dure, con la parola “prescritti” che spunta spesso e volentieri. In tutto ciò si sono inseriti due ex protagonisti del duello infinito. Gigi Simoni ha tirato in ballo il contatto Ronaldo-Iuliano, che a suo dire con il Var sarebbe andato diversamente, piccata la replica di Moggi che ha ironicamente dichiarato: “avrebbero fischiato sfondamento a Ronaldo”. Ha fatto inoltre molto discutere un’esternazione di certo non elegante di un opinionista di Jtv, il quale ha invitato gli interisti a “tornare nelle fogne“. Dalla tv ufficiale della Juventus ci saremmo aspettati maggiore attenzione relativamente agli ospiti in studio, sta di fatto che il tutto non è stato preso affatto bene da Spalletti, il quale ha tuonato in conferenza stampa: “Più che agli interisti dovrebbe chiedere scusa a chi si è dovuto nascondere nelle fogne per sopravvivere. Mi sentirei in imbarazzo ad avere un vicino che la pensa così e probabilmente saprei cosa fare”. Insomma, tra fogne, Var e polemiche, stasera a parlare sarà il campo e come raramente accaduto nelle scorse stagioni, vivremo probabilmente quella sana tensione sportiva che c’è in uno scontro di vertice. Stavolta si tratta di un duello d’alta classifica che può voler dire molto e non solo di un’occasione per inutili schermaglie.