La Lazio è un fiume in piena. Dopo quanto accaduto ieri sera nella gara contro il Torino, la società capitolina si è scatenata in proteste di ogni tipo. Tare ha sbroccato di fronte alle televisioni, furioso Inzaghi, così come Luis Alberto. Infine è arrivata la stoccata dal responsabile della comunicazione Diaconale, il quale ha addirittura minacciato di ritirare la squadra dal campionato. Chiariamo subito un punto, la Lazio in merito agli episodi di ieri è stata assolutamente penalizzata. Il rigore per mani di Iago Falquè era a nostro parere netto ed andava assegnato, giusta però l’espulsione di Immobile per una reazione eccessiva. Si è trattato di un errore, tutto qui, un semplice sbaglio senza dietrologie assurde.

La Lazio a seguito di questo episodio sta però decisamente esagerando nei toni e nei contenuti delle proteste. Tutti gli esponenti laziali hanno parlato di “disegno contro la Lazio”, rincarando la dose con frasi del tipo “diamo fastidio” e sopratutto nel caso di Diaconale parlando di “malafede del corpo arbitrale”. Accuse pesantissime, accuse esagerate. L’errore c’è stato, ma parlare di un disegno dietro a tale errore per azzoppare la Lazio e favorire chissà chi sembra eccessivo. Tali dichiarazioni hanno infervorato i tifosi, elevando gli animi all’ennesima potenza, cosa di certo non positiva. Forse nessuno ha però pensato a puntare il dito contro il pessimo gesto di Immobile che ha penalizzato la sua squadra. Qualora il buon Ciro non si fosse fatto espellere, la Lazio avrebbe potuto avere i tre punti in palio ieri. Fa parte anche lui del “disegno”? Probabilmente dunque, ci sono anche delle colpe laziali, Immobile doveva stare più attento e la società doveva tenere un po’ più a bada gli animi non tirando in ballo questioni simili a “nuove Calciopoli”. Sembra sinceramente eccessivo.